Il cardinale Vallini: per i Papi santi «una vita riuscita» nel solco del Vangelo

Il cardinale Vallini ha commentato, ai microfoni di Radio Vaticana, le canonizzazioni di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II: «Si sono messi al servizio del bene e degli uomini» di R. S.

Una «festa della fede e della gioia della fede». Così il cardinale vicario Agostino Vallini, ai microfoni di Radio Vaticana, ha definito la grande giornata nella quale sono stati canonizzati i Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II in piazza San Pietro. Un «popolo sconfinato» ha atteso questo evento sin dalla sera di sabato 26 aprile, quando «nelle chiese del centro e nelle altre parrocchie della nostra diocesi» i pellegrini hanno iniziato a lodare e benedire il Signore per il «dono della misericordia dell’amore di Dio, che illumina» il mondo «attraverso gli esemplari di cristiani come i nostri due nuovi santi – ha aggiunto il cardinale -, pastori, uomini di fede non solo perché Papi ma» soprattutto «perché cristiani».

Prendendo spunto dall’omelia di Papa Francesco, il cardinale Vallini ha sottolineato il «collegamento, profondo, intimo, illuminante con lo spirito di Dio». Per questo motivo essi «vedono i valori importanti che vanno affermati, annunciati», quelli «del Vangelo» che diventa testimonianza «di una vita riuscita». Francesco ha ricordato anche come i due Papi nonostante siano stati figli del XX secolo, secolo triste dal punto di vista bellico, non si siano fatti sopraffare dalle tragedie del tempo.

«Ci sono riusciti – ha detto il cardinale – perché si sono messi al servizio del bene e degli uomini» attraverso «la strada giusta» segnata per loro da Dio. Non è affatto da dimenticare, infatti, «che la prima Enciclica di Giovanni Paolo II è stata la Redemptoris hominis, Cristo Redentore dell’uomo». E Papa Giovanni, indicendo il Concilio «ha ritenuto di chiamare la Chiesa a una sorta di slancio rinnovato – ha concluso il cardinale Agostino Vallini – per poter essere segno del Regno di Dio che si compie nella storia».

28 aprile 2014

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