Il Movimento per la vita romano, nelle parrocchie e nelle piazze

Domenica primo febbraio la 31ª Giornata. Un libro illustrato dedicato ai più piccini racconta, come in una favola, l’avventura dal concepimento alla nascita di Federica Cifelli

Sono già più di 150 le parrocchie che domenica prossima, 31ª Giornata per la vita, ospiteranno i punti di sensibilizzazione e informazione allestiti dal Movimento per la vita romano. Primule colorate, per dire che “Ogni nuova vita annuncia una nuova primavera”. E insieme circa 50mila copie del Messaggio dei vescovi italiani dedicato a “La forza della vita nella sofferenza”, accompagnate da un numero speciale del periodico L’Informavita, con una sintesi del documento Dignitas personae, della Congregazione per la dottrina della fede. Questi i materiali che i volontari avranno a disposizione per coinvolgere e informare il numero più ampio di persone e che in questi giorni «ci stiamo attrezzando per fare arrivare anche alle parrocchie che ancora non hanno aderito», spiega il presidente del Movimento romano, Antonio Ventura (per informazioni o per richiedere materiale: www.mpvroma.org, tel. 06.86328010). A mezzogiorno poi l’appuntamento è per tutti in piazza San Pietro, dove «saremo presenti alla preghiera dell’Angelus per dire ancora una volta il nostro “sì” alla vita insieme al Papa e a tutta la diocesi».

Ma il Movimento per la vita, come accade ormai da 20 anni a questa parte, domenica 1° febbraio non sarà presente solo nelle parrocchie. «Il nostro obiettivo – rileva Ventura – è quello di riuscire ad arrivare dove la gente vive, rivolgendoci in maniera quasi privilegiata proprio alle persone più lontane dalla comunità ecclesiale. Per questo cerchiamo di spingerci nelle strade e nelle piazze, dove domenica allestiremo numerosi punti di incontro, per arrivare a chi riceve per lo più messaggi di altro tipo».

Dall’impegno formativo del Movimento romano non restano esclusi neanche i bambini. È dedicato a loro infatti “Prima non c’ero poi c’ero”: un libro illustrato che racconta come in una favola la grande avventura dal concepimento fino alla nascita, realizzato dal Centro di formazione ed educazione alla sessualità (Cefes) del Movimento, che sarà distribuito proprio in occasione della Giornata del 1° febbraio. «Anche noi – continua il presidente – sentiamo molto forte l’esigenza di dare risposte a quell’emergenza educativa richiamata dal Santo Padre». Vanno in questa direzione i numerosi incontri organizzati nelle parrocchie, nelle scuole e non solo, «nei quali a volte troviamo una maggiore sensibilità e attenzione proprio nelle generazioni più giovani». L’obiettivo: fare «con coraggio» un’informazione corretta, anche su temi delicati come il fine vita, «che è dominante in questo momento, sulla scia del caso di Eluana Englaro», al quale il Movimento ha dedicato anche una Staffetta del digiuno, con numerose adesioni.

La condizione indispensabile per una comunicazione veramente efficace però sta, per Ventura, nella capacità di «tradurre idee e concetti in gesti precisi di solidarietà», secondo uno stile tipico del Movimento per la vita. Come avviene con il numero verde nazionale Sos Vita, 8008-13000, al quale è possibile rivolgersi 24 ore su 24 ricevendo immediatamente un concreto sostegno di pronto intervento. O con il Progetto Gemma, che da più di 10 anni propone l’adozione a distanza di madri in difficoltà. «In genere, dopo ogni Giornata per la vita ci arrivano diverse richieste di aiuto – osserva ancora Ventura -. Allora ci diciamo che se tutto questo lavoro organizzativo che c’è dietro sarà servito a salvare anche un solo bambino, ne sarà valsa la pena».

30 gennaio 2009

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