Il saluto del nuovo vicegerente al Vicariato

L’arcivescovo Filippo Iannone ha incontrato per la prima volta il personale che lavora per la diocesi di Roma. «Potrò fare bene il mio lavoro – ha detto – solo con il sostegno di tutti» di A. Z.

Il nuovo vicegerente di Roma, l’arcivescovo Filippo Iannone, è stato presentato oggi, 14 febbraio, al personale del Vicariato, dopo la sua prima riunione del Consiglio presbiterale diocesano. «Apprezzo molto la sua competenza e il suo stile di vita», ha detto il cardinale vicario Vallini rivolgendosi a sacerdoti, religiose, laici che lavorano nella Curia della diocesi di Roma. «Sostenetelo con la vostra amicizia e la vostra preghiera. Accoglietelo come un fratello nella fede che ci accompagna nel nostro servizio alla Chiesa di Roma».

L’arcivescovo Iannone, 54 anni, napoletano, dal 2009 alla guida della Chiesa di Sora-Aquino-Pontecorvo fino alla nomina del 31 gennaio scorso a vicegerente della diocesi di Roma, ha ricordato di aver iniziato da giovane sacerdote, nel 1987, a collaborare con una Curia, quella di Napoli: una Chiesa servita per 22 anni.

«Quello di Curia – ha detto il presule – è un lavoro delicato, di grande responsabilità. Sono importanti l’accoglienza che riserviamo alle persone, l’impegno, l’attenzione e la competenza. Impiegherò al meglio i talenti che mi sono stati dati, ma potrò fare bene il mio lavoro solo con il sostegno di voi tutti. Obiettivo ultimo: il servizio alla nostra Chiesa».

14 febbraio 2012

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