La fede protagonista dei «Teatri del sacro»

Quattordici spettacoli in sette sedi, tra cui chiese e sale della comunità, ospiteranno a Roma la rassegna della Federgat: prima serata il 28 marzo a San Saba con l’opera di Erri de Luca «In nome della madre» di Laura Badaracchi

Si comincia mercoledì 28 marzo con degli spettacoli e si prosegue fino al 26 maggio. Teatri, chiese e sale della comunità della Capitale saranno i luoghi dove si terrà la rassegna primaverile «I teatri del sacro a Roma. Posti riservati a giovani in ricerca», ideata e organizzata dalla Federgat (Federazione gruppi attività teatrali) e promossa dal Servizio nazionale per il Progetto culturale e dall’Ufficio comunicazioni sociali della Cei. Sostengono l’evento l’assessorato alla Famiglia, all’educazione e ai giovani di Roma Capitale e l’Acec (Associazione cattolica esercenti cinema), con il contributo del Teatro di Roma, e in collaborazione con Centrale Preneste Teatro, Sala della comunità Santa Silvia e Sala Cantieri Scalzi.

Obiettivo del progetto è quello di promuovere proposte teatrali di qualità dedicate alla riflessione e alla comunicazione del sacro: spettacoli, performance, drammaturgie, rassegne e festival, ma anche eventi legati al recupero del teatro popolare religioso di tradizione. Per dare spazio, spiega il direttore artistico Fabrizio Fiaschini, «alle intersezioni, sempre più diffuse, fra il teatro e la ricerca spirituale e religiosa», interpretate da compagnie professionistiche e amatoriali. A inaugurare la serie di rappresentazioni prima della Pasqua, Patrizia Punzo, che il 28 marzo porterà in scena alle ore 21 nella basilica di San Saba all’Aventino il best-seller di Erri de Luca «In nome della madre», con le scene e la regia di Danilo Nigrelli. «Lo spettacolo non è il semplice racconto della vita di Maria, ma un’esperienza di condivisione fra il pubblico e l’artista in scena, perché questa vicenda così nota non ci chiede di essere ascoltata, bensì di essere raccontata nuovamente da tutti e per tutti – sottolinea il regista -. Patrizia Punzo non interpreta un personaggio, ma accompagna ogni singolo spettatore nell’incontro con questa ragazza “piena di grazia”, sottolineando l’attualità del messaggio e coinvolgendo il pubblico in prima persona».

La rassegna proseguirà al Teatro Tor Bella Monaca, dove il 1° aprile alle ore 17 andrà in scena «Il ponte di pietre e la pelle d’immagini», di Daniel Danis, con Laura Nardi e Lino Musella. Sul palco, «l’immaginazione e la fantasia di due bambini, Mung e Momo, venduti inconsapevolmente dai genitori a trafficanti di schiavi per salvarli dalla guerra. Tra i due nasce un’amicizia che diventa protezione e nuova famiglia, un sostenersi incondizionato tra le umiliazioni e la violenza che permette non solo di sopravvivere, ma di sognare e creare un mondo senza guerre», sottolinea il regista Amandio Pinheiro.

D’impatto emotivo anche «L’abbandono alla divina provvidenza» scritto e interpretato da Alessandro Berti, che sarà allestito il 4 aprile alle 21 nella basilica di Santo Stefano Rotondo. Spunto della rappresentazione? «Un trattato sull’esperienza spirituale, intesa come distacco fiducioso dalla propria autoreferenzialità per aprirsi totalmente alla contemplazione dell’attimo, del momento presente, cogliendo nella povertà di sé la pienezza di Dio», spiega Berti. Scarni gli elementi della messa in scena (un mixer, qualche oggetto, una tonaca), «quasi a voler mostrare che l’abbandono al momento presente non è solo prerogativa dell’esercizio mistico, ma anche del lavoro d’attore, del suo donarsi totale all’azione che compie ogni volta per lo spettatore, qui e ora».

Ancora a Tor Bella Monaca, il 14 aprile alle 21 è in programma «Laudes», con i testi tratti dalle laudi umbre del XIII e XIV secolo, tutte anonime tranne il «Pianto della Madonna» di Jacopone da Todi. Un’opera corale, interpretata da 20 attori in una chiave drammaturgica che esalta l’attualità delle domande di senso dei versi. Complessivamente, sono 14 gli spettacoli in calendario (il programma integrale su www.federgat.it) e 7 i luoghi della città coinvolti.

A corollario della manifestazione, è previsto anche il laboratorio gratuito per il pubblico «Visioni e condivisioni»: un gruppo di giovani e adulti si confronterà con l’intreccio tra azione scenica e senso del sacro. Per partecipare, ci si può iscrivere inviando una e-mail a teatridelsacro@gmail.com.

27 marzo 2012

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