La quaresima della carità
Le proposte della Caritas di Roma: percorsi per i giovani, incontri nei Settori e la colletta a sostegno di iniziative di solidarietà di G. R.
Quaranta giorni per rafforzare l’attenzione alla carità. La Caritas diocesana per la Quaresima ha lanciato il programma “Carità, Giovani, Territorio, Comunità ecclesiale”. Una serie di iniziative di solidarietà, proposte formative e incontri di preghiera per vivere davvero con spirito di carità le settimane che precedono la Pasqua. Un periodo, spiega monsignor Guerino Di Tora, direttore della Caritas di Roma, «che ci invita alla conversione del cuore, al cambiamento di vita». E aggiunge: «Con saggezza la liturgia ce lo ripropone ogni anno, sapendo quanto tutti siamo bisognosi di questa trasformazione che ci porta a riscoprire il rapporto con Dio nella nostra vita e nella storia che viviamo».
Nell’anno pastorale che la Chiesa dedica ai giovani, sono ben cinque le proposte pensate apposta per loro. Si va dal volontariato internazionale – con “Orizzonti e Confini”, per chi vuole offrire il suo aiuto in Paesi distrutti dalla guerra – a quello nelle periferie della città – con “Compagni di strada” (di cui Roma sette si è già occupata), che prevede di avvicinarsi agli adolescenti direttamente nelle piazze e nei bar – fino ai progetti di animazione nelle parrocchie – con “Oltre il tuo naso”, “fattiDirete” e “Le Querce di Mamre”. Sottolinea l’attenzione riservata ai più giovani anche monsignor Di Tora. «L’educazione alla fede delle nuove generazioni – commenta – ha nella carità il fondamento e l’obiettivo pedagogico. Amare e conoscere Gesù attraverso il prossimo è, per i giovani, la strada per confrontarsi con un mondo pieno di contraddizioni. Lo slancio emotivo e la tensione ideale propri del mondo giovanile vanno accompagnati alla carità che non deve essere un insieme di iniziative occasionali, ma il frutto di un’esperienza formativa che si realizza nel tempo».
I ragazzi, e non solo loro, possono sostenere due progetti della Caritas, in questo tempo quaresimale. Con i soldi raccolti attraverso la colletta comunitaria verrà finanziata una comunità alloggio per detenuti e un programma di solidarietà in Kosovo. Si tratta di “Oltre il ponte…la speranza” (di cui si è già parlato su Roma sette a proposito dei biglietti di Natale solidali), che aiuta le famiglie di Mitrovica, cittadina poverissima e devastata dal conflitto del ’99. Mentre la comunità alloggio è quella di via Cesare Massini 62, al quartiere Collatino, la cui nuova sede sarà inaugurata venerdì prossimo. La struttura è destinata ad accogliere i detenuti in permesso premio ed è gestita dall’associazione Vic-Volontari in carcere. Qui i reclusi potranno «riabituarsi alla vita normale che li attende dopo la detenzione – dicono dalla Caritas – e riprendere i rapporti familiari che si sono interrotti o sono provati dalla lontananza».
Da ricordare anche le iniziative portate avanti dagli ospiti e dai volontari delle Case famiglia per malati di Aids a Villa Glori. Innanzitutto, un cammino spirituale con cinque incontri di riflessione su letture bibliche (tutti i mercoledì della quaresima). Ma anche la realizzazione di uno spettacolo teatrale intitolato “La vita che passione”; l’allestimento di una Via Crucis all’interno del parco; la presentazione dell’Osservatorio romano sulle migrazioni.
Non mancano, comunque, proposte nei diversi Settori della diocesi. In ognuno saranno organizzate assemblee per sacerdoti, volontari e operatori Caritas, in modo da condividere esperienze, progetti, difficoltà. Per il calendario completo visitare il sito internet della Caritas diocesana.
21 febbraio 2007