Lavia ad un incontro per le compagnie parrocchiali
Sarà un appuntamento rivolto ai gruppi teatrali con monsignor Franco Perazzolo e Pamela Villoresi a Santa Maria in Montesanto a inaugurare un percorso dal tema:«Una porta verso l’infinito» di Michela Altoviti
Non poteva che essere la «chiesa degli artisti», la basilica di Santa Maria in Montesanto, in piazza del Popolo, a ospitare il ciclo di incontri «Una porta verso l’Infinito – L’uomo e l’Assoluto nell’arte». Un percorso curato dall’Ufficio comunicazioni sociali del Vicariato di Roma, in collaborazione con il Pontificio consiglio della cultura, il cui obiettivo è riscoprire la bellezza di Dio attraverso il linguaggio universale dell’arte. Il primo appuntamento dell’itinerario culturale è in programma per venerdì 28 ottobre, alle ore 19.30, sul tema «In dialogo: Fede e Teatro». Protagonista un nome d’eccezione, l’attore e regista Gabriele Lavia, accanto all’attrice Pamela Villoresi, altro nome noto del panorama teatrale, e a monsignor Franco Perazzolo, officiale del Pontificio consiglio della cultura.
«Questo incontro – spiega don Francesco Indelicato, consulente organizzativo del progetto – è la prosecuzione di un cammino iniziato quest’estate con trentacinque compagnie teatrali delle parrocchie romane che hanno risposto al bando di selezione per la realizzazione di una rassegna teatrale prevista per aprile-maggio del prossimo anno». Quella di venerdì sarà, soprattutto per le compagnie interessate, l’occasione per trarre spunto verso la stesura delle proprie opere: «Il tema a cui dovranno ispirarsi per i copioni – spiega don Indelicato – è, in sintonia con il tema annuale della diocesi, “Si sentirono trafiggere il cuore. La gioia di generare alla fede nella Chiesa di Roma”». A fare da guida, quindi, il brano degli Atti degli Apostoli nel quale Pietro annuncia la morte e la risurrezione di Gesù, uno dei temi centrali a cui far riferimento; e ancora «il desiderio di ricerca della verità, la trascendenza della Parola e dei sacramenti nell’immanenza del quotidiano, l’afflizione dovuta al peccato unita alla speranza e alla gioia della salvezza; infine, la fede e il senso della vita».
Ma l’appuntamento è aperto a tutti perché «il senso di questa iniziativa – spiega monsignor Perazzolo – è non solo quello di coinvolgere le singole realtà teatrali, ma di farle conoscere alla città per comprendere come sia possibile e importante fare cultura nel proprio territorio. Anzi, come e quanto ciò sia una forma di promozione imprescindibile». Non è quindi un’offerta di visibilità e successo quella che viene proposta, ma una rivalutazione dell’essenza del teatro quale «fonte di cultura e aggregazione per una parrocchia, un quartiere, un territorio anche grazie al coinvolgimento di personalità del settore che abbiamo la fortuna di avere a Roma». A moderare l’incontro sarà il giornalista Filippo Arriva.
Il ciclo «Una porta verso l’Infinito» proseguirà poi proponendo iniziative pastorali per i rispettivi ambiti di competenza e mettendo in dialogo la fede con la musica, il cinema, le arti figurative, la televisione. Fino ad arrivare a primavera quando, selezionati i migliori cinque copioni e le rispettive compagnie, prenderanno il via le rappresentazioni teatrali nelle sale di alcune parrocchie romane.
25 ottobre 2011