L’Avvento di fraternità per le nuove chiese
L’appello per la costruzione di nuovi luoghi di culto. Otto i cantieri per l’edificazione di complessi parrocchiali; per altrettanti è in corso la progettazione di Claudio Tanturri
È iniziato ieri, domenica 30 novembre, l’Avvento. Un periodo in cui la Chiesa dell’Urbe esorta i fedeli a contribuire alla realizzazione dei nuovi complessi parrocchiali a Roma. Momento centrale della campagna di sensibilizzazione sarà domenica 14 dicembre, giornata dedicata alla colletta per le nuove chiese, «speranza di tante comunità», come scritto dal cardinale Agostino Vallini nel messaggio di quest’anno. Infatti, si legge più avanti, «nonostante gli sforzi compiuti dalla diocesi, molte comunità sono ancora prive di chiese parrocchiali e operano in strutture provvisorie e insufficienti».
Un punto, questo, su cui pone l’attenzione anche il vescovo Ernesto Mandara, direttore dell’Ufficio diocesano per l’edilizia di culto. Ringraziando a nome di tutte le comunità parrocchiali i benefattori «che hanno contribuito e contribuiranno alla costruzione dei nuovi complessi», il presule sottolinea un fatto: «Bisogna ricordare che dietro a quella che noi chiamiamo parrocchia, non c’è solo una chiesa ma, come l’ha definita il cardinale vicario nella lettera, c’è una “casa comune”. Un luogo di incontro in cui, intorno all’aula per il culto vengono realizzati tanti altri servizi come l’oratorio per i ragazzi, i locali per la formazione dei giovani, per l’intrattenimento degli anziani, per la cura dei poveri». Se pensiamo poi che molte di queste strutture andranno a sorgere in nuovi quartieri, spesso paragonati a «dormitori» proprio per la mancanza di strutture di aggregazione di base, se ne coglie ancora di più il valore sociale e culturale a esse sotteso.
Parlando di numeri, attualmente sono otto le chiese in costruzione. Tre di queste saranno consacrate prima di Pasqua (Santa Edith Stein a Torre Angela, San Massimiliano Kolbe a Prato Fiorito, Santa Maria Madre dell’Ospitalità a Torrenova) e le altre cinque, tra il secondo semestre 2009 e i primi mesi del 2010.
Le parrocchie per le quali è in corso la progettazione sono invece otto. I cantieri di due di esse, San Carlo Borromeo a Tor Pagnotta (oggi la cerimonia per la posa della prima pietra) e San Corbiniano ai Prati della Botte, nella zona dell’Infernetto, partiranno nei primi mesi del 2009, gli altri sei entro il 2010. Restano infine da progettare e costruire i complessi di Santa Brigida di Svezia a Palmarola, Sant’Anselmo alla Cecchignola, San Vincenzo de’ Paoli a Ostia, Santa Rita da Cascia a Monte Mario, San Giovanni Nepomuceno Neumann a Montespaccato e, ultime per costituzione, Beato Giovanni XXIII a Torrino Mezzocammino e Santa Faustina Kowalska a Torresina. Come si vede da queste cifre, e come conferma monsignor Mandara, «il numero delle parrocchie erette senza chiesa è considerevolmente diminuito rispetto a qualche anno fa».
Ma di fronte all’Ufficio per l’edilizia di culto si apre già un altro fronte di intervento: quello delle parrocchie che richiedono un radicale ampliamento a causa del rapido sviluppo urbanistico dei territori in cui sorgono. Tra queste, un caso emblematico è quello di Santa Maria di Loreto a Castel Verde, come spiega monsignor Mandara: «La parrocchia, con una chiesa di 175 metri quadrati, fu costruita per servire 3mila abitanti. Oggi quella stessa borgata ne conta ben 30mila».
1 dicembre 2008