Morricone e Piersanti all’Auditorium Conciliazione

I compositori si esibiranno rispettivamente il 1° e il 5 giugno dirigendo la nascente orchestra “Georges Méliès” composta da 60 musicisti neo diplomati provenienti dai conservatori di tutta Italia di Mariaelena Finessi

All’illusionista francese Georges Méliès, vero mago del cinema delle origini che ha concluso la sua vita vendendo giocattoli, è dedicata la nascente orchestra – che ne porterà dunque anche il nome – composta da 60 musicisti neo diplomati provenienti dai conservatori di tutta Italia. Il progetto ideato da Franco Piersanti, il prolifico compositore romano che tra produzioni televisive e cinematografiche ha realizzato un centinaio di colonne sonore dal 1976 ad oggi, è appoggiato dall’Auditorium di via della Conciliazione, che accoglierà i primi tre concerti per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’occupazione dei giovani musicisti. L’orchestra sarà tenuta a battesimo il 1° giugno alle 20.30 dall’altro mostro sacro della musica, il premio Oscar Ennio Morricone, che nell’aderire alla causa del progetto ha accettato di dirigere i ragazzi in tre sue composizioni, facendole precedere da una lectio magistralis sulla musica nel cinema e dal racconto della sua personale esperienza nel campo.

Franco Piersanti, che dal ’75 al ’77 è stato anche assistente di Nino Rota il quale lo ha incoraggiato nell’intraprendere la strada della composizione per il grande schermo, dirigerà invece l’Orchestra nel concerto del 5 giugno (ore 20.30), per l’esecuzione di alcuni dei suoi stessi capolavori: le suite dei film di Gianni Amelio, “Il primo uomo”, e di Nanni Moretti, “Habemus Papam” oltre alla coinvolgente meditazione sul mare, “Requiem marino”. Quindi le musiche per sei film di Méliès: “Nain et géant”, “L’homme-mouche”, “Le Mélomane”, “L’Homme orchestre”, cortometraggio di un minuto e mezzo in cui il cineasta sdoppia sette volte se stesso creando un’orchestra intera composta da una sola persona, e le due pellicole di fine Ottocento, “Un Homme de têtes” e “Illusions fantasmagoriques”. Infine, un omaggio al sommesso e nostalgico compositore georgiano Giya Kancheli con “Little Daneliade”, per violino, pianoforte, percussioni e archi.

Alla serata parteciperà, in veste di madrina della neonata orchestra, Marie Hélène Méliès, pronipote di Georges e alla quale Piersanti – così come agli altri eredi del geniale cineasta protagonista del romanzo La straordinaria invenzione di Hugo Cabret e del film di Martin Scorsese a esso ispirato – ha chiesto l’autorizzazione a potersi fregiare del nome di Méliès. Il terzo concerto, il 6 giugno alle 20.30, vedrà un’altra orchestra giovanile, quella di Roma, misurarsi sotto la direzione di Vincenzo Di Benedetto su testi di Beethoven, Schubert, Gounod, Marquez, Rota (“Il valzer del commiato” dal film “Il Gattopardo”) e Badel (medley sinfonico dal film “I Pirati dei Caraibi”).

Il progetto realizzato dall’Associazione Officina Multimediale, in collaborazione con Agis Scuola e l’Orchestra Giovanile di Roma, ha ottenuto il patrocinio del Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali e del Pontificio consiglio della cultura e il contributo del Consiglio regionale del Lazio. Sempre con la finalità di dare maggiore visibilità ai ragazzi, il “ProgettoMusica – Presente e futuro dei giovani musicisti” prevede un concorso internazionale di composizione, il cui bando verrà emesso nelle date dei tre concerti. Il concorso è sostenuto dalla Casa editrice Suvini-Zerboni che pubblicherà le composizioni finaliste, le quali verranno eseguite proprio dall’Orchestra Georges Méliès.

29 maggio 2012

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