Nasce un’anagrafe per il sostegno a distanza
ForumSad promuove un archivio per entrare in rete con altre associazioni. Gli obiettivi: dare ai cittadini un’informazione trasparente e rendere più visibile il sostegno a distanza di fronte alle istituzioni di R. S.
«Tagliata l’Agenzia del Terzo settore, bisogna continuare ad offrire trasparenza nel mondo del sostegno a distanza”. A dirlo è il ForumSad, il coordinamento degli enti che si occupano di sostegno a distanza, che assieme all’Osservatorio sulla povertà dell’Università di Roma Tre lancia l’Anagrafe del sostegno a distanza.
«In Italia – ricorda il ForumSad – sono 1,5 milioni le famiglie che hanno aderito ad un progetto di aiuto a distanza di bambini, donne o attività in Paesi del cosiddetto Sud del Mondo. L’Agenzia del Terzo settore, chiusa dal presente governo nel febbraio 2012, aveva creato le linee guida del Sad e istituito un Osservatorio». Per colmare quel vuoto e per creare una banca dati nazionale, che raccolga e metta in rete tutte le associazioni italiane che fanno sostegno a distanza, ForumSad e Osservatorio lanciano appunto l’Anagrafe del Sad. Saranno le associazioni del Sud Italia le prime a ricevere una proposta di adesione a questo progetto. Infatti sabato 20 ottobre a Lecce, ci sarà una nuova tappa di “Sostegno a distanza: costruiamo la rete della solidarietà”, progetto che ha l’obiettivo di unire le associazioni che fanno Sad nel Sud Italia.
«Il sostegno a distanza è una tipologia di aiuto molto diffusa nel nostro Paese. Per rendersene conto è sufficiente riflettere su questi numeri: da tre a cinque milioni di persone sono coinvolte come sostenitori, volontari o operatori. «L’aiuto di tutte queste persone ha già portato numerose e positive conseguenze – afferma il ForumSad -, ma se si riuscisse ad operare attraverso una strategia comune, attraverso una vera e propria rete solidale, i risultati ottenuti potrebbero essere ancora più rilevanti. È importante quindi creare una banca dati on line, Anagrafe Sad, per entrare in rete con altre associazioni, nella propria regione e in Italia, per dare ai cittadini un’informazione trasparente; per rendere più visibile il Sostegno a Distanza di fronte alle istituzioni».
19 ottobre 2012