Nuove chiese per Roma, al via la gara di generosità

Il cardinale Ruini alle comunità romane: «La diocesi ha ancora bisogno di contare sulla sensibilità, sul contributo di tutti» di Claudio Tanturri

Ha preso il via con la prima domenica di Avvento la raccolta di offerte per la costruzione di nuove chiese in Roma. Un’iniziativa che si apre, come ogni anno, all’insegna della gratitudine verso quanti hanno finora partecipato in maniera significativa alla realizzazione di tanti progetti. Ad esprimere questo sentimento è il cardinale vicario che, nel messaggio recapitato nei giorni scorsi a tutte le comunità parrocchiali e religiose, ai movimenti e alle associazioni, alle istituzioni, ai singoli fedeli e cittadini, ha ringraziato «di cuore» tutti coloro che «in questi anni ci hanno permesso di realizzare tanti nuovi complessi parrocchiali», dando così a molte comunità «la gioia di avere una casa». Ma, nella lettera, «con grande franchezza», il cardinale Ruini rinnova anche la richiesta di aiuto «alla città di Roma e a quanti stimano l’attività della Chiesa» affermando che «la diocesi ha ancora bisogno di contare sulla sensibilità e sul contributo di tutti».

Un’esigenza espressa anche e soprattutto dall’instancabile attività di sensibilizzazione promossa dall’Opera romana per la preservazione della fede e la provvista di nuove chiese in Roma, che quest’anno festeggia il 75° dall’istituzione. L’Opera nasce infatti il 5 agosto del 1930 per volontà di Papa Pio XI che le attribuisce lo specifico compito di provvedere «con la maggiore sollecitudine possibile», come lui stesso disse, «all’erezione, istituzione e dotazione di nuove parrocchie, anche mediante la dismembrazione delle antiche, agli acquisti delle nuove aree, alla costruzione di chiese e annessi edifici, nonché alle pratiche occorrenti presso le autorità civili». E quella «sollecitudine» ha prodotto, in tre quarti di secolo, l’erezione di ben 269 nuovi complessi. Oggi, infatti, le parrocchie della diocesi sono 333, contro le allora 64. L’ultima, quella intitolata alla Beata Madre Teresa di Calcutta, voluta da Benedetto XVI nel settore Est e precisamente a Ponte di Nona. Come scrive il cardinale Ruini, «questa nuova parrocchia serve, allo stato attuale, circa 13mila abitanti che, in poco tempo, quasi raddoppieranno. Purtroppo – continua – abbiamo potuto realizzare solo un prefabbricato costituito da una cappella e da 4 aule per la catechesi: si tratta ovviamente di una soluzione del tutto provvisoria e insufficiente».

I locali della nuova struttura sono stati inaugurati sabato 12 con una Messa presieduta dal vicegerente Moretti e concelebrata dal segretario dell’Opera romana, il vescovo Ernesto Mandara. E proprio quest’ultimo, oltre a ribadire il ringraziamento verso quanti, «in questo lungo cammino, hanno fedelmente servito la diocesi di Roma facendosi carico delle necessità delle nuove parrocchie», auspica «un coinvolgimento sempre maggiore sulla colletta di Avvento a favore delle nuove chiese», anche in vista dei tanti impegni di lavoro ed economici dei quali si dovrà fare carico l’Opera per la preservazione della fede nel prossimo 2006. Una stagione in cui arriveranno a conclusione i cantieri del Santo Volto alla Magliana (nella foto, lo stato attuale del presbiterio)e di Santa Margherita Maria Alacoque a Tor Vergata (la dedicazione delle chiese è prevista entro Pasqua). In più proseguiranno a pieno regime i lavori per l’edificazione delle parrocchie di San Patrizio a Colle della Mentuccia e di Santa Maria Stella dell’Evangelizzazione al Torrino. Sempre nel 2006, poi, verranno aperti i cantieri di Santa Maria del Rosario di Pompei alla Magliana e di Santa Edith Stein a Torre Angela, che hanno già ottenuto il «permesso di costruire». Si spera infine di ottenere la concessione edilizia, e quindi iniziare la costruzione, per San Massimiliano Kolbe a Prato Fiorito (zona Ponte di Nona), Santa Maria delle Grazie a Casal Boccone, Santa Maria Madre dell’Ospitalità a via del Torraccio e San Gabriele dell’Addolorata al Tuscolano. «Siccome – spiega mons. Mandara – ci sono fondate speranze che questa programmazione possa essere attuata, si pensa che per il prossimo anno saranno attivi in tutto otto cantieri». Resterebbero quindi 13 parrocchie prive di adeguate strutture (fra cui la nuova parrocchia della Beata Teresa di Calcutta) e alcune situazioni che richiedono radicali interventi di ampliamento. È dunque importante contribuire con generosità anche perché, come ricorda il cardinale vicario nella sua lettera, «la parrocchia è la “Casa di Dio”: il luogo della preghiera, dell’incontro con Dio, il luogo della celebrazione eucaristica e di tutti gli altri sacramenti, il luogo dove viviamo i momenti fondamentali della nostra vita». Ma anche pensando semplicemente alla chiesa «come edificio», scrive ancora il porporato, essa «è sempre percepita come qualche cosa che appartiene alla comunità cristiana, anzi a tutta la gente: è veramente la casa di tutti».

È possibile partecipare alla colletta versando il proprio contributo direttamente in Vicariato o tramite il proprio parroco, oppure accreditando la somma da donare sul conto corrente postale numero 58132002 intestato a “Opera romana per la preservazione della fede e la provvista di nuove chiese in Roma”, piazza San Giovanni in Laterano, 6/a, 00184 Roma.

27 novembre 2005

Potrebbe piacerti anche