Pacifico, “Una voce non basta”
Il cantautore in concerto il 20 maggio alla Sala Petrassi dell’Auditorium. Già vincitore del Premio Tenco, ha all’attivo 5 album e diverse collaborazioni con musicisti e interpreti di Concita De Simone
È uno degli artisti più rappresentativi della musica d’autore contemporanea, Pacifico, reduce dalla recente pubblicazione dell’ultimo, eccellente album “Una voce non basta”, e sarà in concerto a Roma, alla Sala Petrassi, il prossimo 20 maggio alle ore 21 con ospiti i Bud Spencer Blues Explosion.
Pacifico, nome d’arte di Luigi De Crescenzo, (voce e chitarra) sarà accompagnato sul palco da Simona Severini (voce), Luca Micheli (chitarra, banjo e mandolino), Giovanni Guerretti (pianoforte), Demian Dorelli (tastiere, synth e campioni), Antonio Leofreddi (viola), Alberto Fabris (basso elettrico e contrabbasso) e Ivan Ciccarelli (batteria e percussioni).
Già vincitore del Premio Tenco – quello che si dà alla musica d’autore – nel 2001 per la “Migliore Opera Prima”, Pacifico, con all’attivo cinque album, in questi anni ci ha conquistato con le sue perle poetiche messe in musica, regalate anche ad altri interpreti, come Gianna Nannini, con la quale firma tutti gli ultimi successi, da “Sei nell’anima” a “Suicidio d’amore”, a “Salvami” interpretata in duetto con Giorgia, fino a “Ogni tanto”, l’attuale grande hit della cantante senese. Per Adriano Celentano ha scritto il testo di “Ti penso e cambia il mondo”, eseguito con Gianni Morandi durante l’ultima edizione del festival e che verrà presto inciso. E poi, brani per Andrea Bocelli, Zucchero, Antonello Venditti, Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Samuele Bersani, Fiorella Mannoia, Raf, Nina Zilli, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti (i Musica Nuda) e Malika Ayane, con la quale firma il testo del brano che la cantante italo marocchina ha presentato al festival di Sanremo 2010, “Ricomincio da qui”, oltre a diverse altre canzoni.
Se in tanti si affidano alla sua penna e alla sua sensibilità poetica e musicale, un motivo ci sarà. E, probabilmente, sta nella sua capacità di fare sintesi tra sobrietà ed eleganza, tra profondità di pensieri e delicatezza di espressioni. Doti non comuni di questi tempi in cui vince chi urla di più. Vale la pena quindi andare ad ascoltarlo dal vivo all’Auditorium, per scoprire nuovi brani e vecchi successi.
“Una voce non basta” – 14 brani con 14 duetti, tra cui quelli con Malika Ayane, Samuele Bersani, Raiz, Cristina Donà, Musica Nuda, Casino Royale e Cristina Marocco, compagna dello stesso Pacifico, da cui è nato il piccolo Thomas – è quel che si può semplicemente definire una raccolta di belle canzoni. «Non è un disco di duetti tradizionale – ha dichiarato lo stesso Pacifico -, non è esatto dire che sono ospiti a casa mia. Diciamo che ho scavato tracce e alzato nude pareti di tante piccole case che poi ognuno ha completato, arredato. Questo vale anche per i musicisti, a ognuno ho chiesto di mettere dentro il proprio pensiero, la propria intenzione, nessuno è stato semplice esecutore. È un disco realizzato in un clima di collaborazione e libertà assoluta, una specie di prolungata jam session fisica e telematica, con intuizioni provenienti da New York, da Berlino, da Istanbul, da Lisbona, oltre che da varie città italiane».
Tra tutte le canzoni, vivamente consigliate “A nessuno”, che focalizza l’attenzione sulla condizione dei senzatetto e “In cosa credi (le nostre piccole armi)”, che altro non sono che «gli abbracci, i sorrisi, e le candele accese i pochi mezzi di cui disponiamo» che servono a chi cerca di dare «forza a chi cade in salita e dolcezza a chi vuol farla finita».
18 maggio 2012