Pro Sanctitate: una «vita di famiglia»
Il carisma del movimento fondato da mons. Giaquinta (nella foto), nelle parole della responsabile diocesana Teresa Carboni di Laura Badaracchi
Il sito del movimento
Il sito dedicato al fondatore
Una spiritualità per tutti, che mette Gesù al centro, attinge alla vita sacramentale e alla preghiera «per un’unione costante con Dio, con la sua volontà che ci vuole santi. La cura della vita spirituale intesa come “vita nello Spirito” ci riporta continuamente alla presenza di Gesù Eucaristia, per vivere con lui l’offerta al Padre e diventare strumenti docili del Redentore: affinché ogni uomo accolga il dono della chiamata alla santità e impari a vivere da fratello degli altri uomini». Così Teresa Carboni, responsabile diocesana del movimento Pro Sanctitate , spiega il carisma di questa realtà laicale, nata nel 1947 dall’intuizione del Servo di Dio Guglielmo Giaquinta (1914-1994), prete romano, vescovo nella diocesi di Tivoli. Il sacerdote volle creare un gruppo che vivesse «la misura alta della vita cristiana ordinaria», e allo stesso tempo «evangelizzasse la chiamata alla santità come chiamata per tutti».
Al movimento partecipano anche alcuni “sacerdoti amici”, che rappresentano «un grande dono – sottolinea ancora Carboni -. Li accompagniamo con la preghiera quotidiana e la collaborazione pastorale; l’orazione coinvolge anche le comunità contemplative, a cui affidiamo anche i singoli progetti di evangelizzazione». La responsabile diocesana, insieme a Vittoria Terenzi (delegata presso la Consulta diocesana per le aggregazioni laicali), ricorda il «particolare legame della Pro Sanctitate con la Chiesa e il Santo Padre: un’obbedienza filiale e collaborazione perché la Chiesa tutta sia sempre più evangelizzatrice della santità e della fraternità universali». Inoltre – aggiungono – «l’affetto e la preghiera rivolte al Cuore Immacolato della Madonna della Fiducia, ereditati dal fondatore, animano la vita personale e comunitaria del movimento».
Come si svolge la vita della Pro Sanctitate? «La nostra è una vita di famiglia, c’è posto per tutti e ciascuno si sente “a casa” – racconta la responsabile diocesana -. Ciascun nucleo si incontra, condivide, prega, si forma, si mette a servizio. Alcuni eventi ci vedono tutti insieme soprattutto nel clima della festa». Il 15 di ogni mese i gruppi si radunano per ringraziare il Signore per il dono del fondatore: «In modo speciale lo facciamo il 15 giugno, anniversario della sua nascita al Cielo – riferisce Carboni -. Il 1° maggio celebriamo il dono della vocazione e in modo particolare quella delle Oblate Apostoliche, laiche consacrate che animano il movimento; celebriamo la Festa della Luce per ripetere ogni anno la nostra voglia di annunciare la bellezza del dono di Gesù; la domenica che precede il mercoledì delle Ceneri rivolgiamo il nostro cuore al Cuore della Madonna della Fiducia per attingere la fiducia necessaria al cammino della santità». Inoltre il movimento organizza incontri di preghiera e di formazione per tutti (laici, sacerdoti, religiose), curando in modo particolare la formazione dei laici (giovani e famiglie): per loro organizza corsi di formazione, ritiri, esercizi spirituali, «affinché siano nel loro ambiente sociale ed ecclesiale animatori di spiritualità, operatori della pastorale della santità», rileva la presidente diocesana.
Quest’anno la Pro Sanctitate ha animato una missione in due parrocchie: S. Marco a piazza Venezia e S. Luca al Prenestino. Il movimento ha organizzato diversi momenti di preghiera e adorazione, di incontro con i gruppi parrocchiali, allestendo e promuovendo visite guidate alla Mostra della Santità: strumento di evangelizzazione, è costituita da 14 pannelli in cui viene presentata la chiamata universale alla santità. Infatti vengono presentate sinteticamente le vite di santi di ogni età (anche bambini, come la piccola romana Antonietta Meo, serva di Dio), di ogni epoca storica (il santo è la risposta di Dio ai problemi di tempo), in ogni vocazione (ci sono santi sposati come Gianna Beretta Molla, il gitano Zefirino, i coniugi Beltrame Quattrocchi). «I santi realizzano la contemporaneità della preghiera: cogliere le esigenze del tempo per pregare per esse, per agire nella preghiera e in forza della preghiera. Vite semplici, nascoste, che nessuno ha percepito come eccezionali ma che hanno avuto l’eccezionalità dell’amore», recita una didascalia dell’esposizione. Infine, il movimento stampa e diffonde mensilmente la rivista “Aggancio”, che offre sia un aggiornamento essenziale sui documenti pontifici e della Cei, sia un supporto prezioso alla formazione personale attraverso validi strumenti per l’animazione della formazione spirituale dei gruppi e della liturgia.
Tra i prossimi appuntamenti in cantiere, un incontro per i giovani dal 15 al 17 settembre presso il Centro Oreb di Ciciliano (Tivoli), aperto a tutti coloro che vorranno partecipare e condividere nella gioia l’incontro con “Cristo che chiama alla santità” e l’opportunità di vivere giorni di semplice fraternità. Invece dal 30 settembre all’8 ottobre la Pro Sanctitate parteciperà per il terzo anno alla Missione diocesana “Gesù al Centro”, nel cuore della Capitale, coordinando la “Tenda dell’Incontro” a piazza Navona, in cui i giovani potranno dialogare e trovare persone che possano ascoltarli.
Il 31 ottobre sarà celebrata, come di consueto presso la basilica lateranense, la “Giornata della Santificazione universale”; attraverso un’ora di adorazione eucaristica aperta a tutti (a partire dalle 19) e presieduta dal cardinale vicario Camillo Ruini, i fedeli chiederanno a Dio il dono di santi e sante per la città. Inoltre durante l’Avvento si terrà un itinerario di conoscenza e approfondimento sulla figura di alcuni santi, presentati da padre François-Marie Léthél, francese, carmelitano scalzo.
Per informazioni: piazza S. Andrea della Valle 3, tel. 06.6861889 – 06.483731; e-mail roma@prosanctitate.org.
6 luglio 2006