Ricordando don Di Liegro a 15 anni dalla morte
Nella basilica dei Santi Apostoli la celebrazione in memoria del fondatore e primo direttore della Caritas diocesana con il vescovo Zuppi. Il 26 ottobre la presentazione di un libro di Maurilio Guasco di F. Cif.
Il 12 ottobre di 15 anni fa moriva don Luigi Di Liegro, fondatore e primo direttore della Caritas diocesana di Roma. Un anniversario che sarà celebrato da Caritas e Fondazione internazionale “Don Luigi Di Liegro” con diversi appuntamenti. Primo tra tutti, la Messa che sarà celebrata roprio il 12 ottobre alle 18.30 nella basilica dei Santi Apostoli. A presiedere sarà il vescovo Matteo Zuppi, ausiliare per il settore Centro, mentre l’animazione sarà affidata al coro Santa Susanna Singers, diretto da Raiumundo Pereira Martinez. La Messa, dichiarano dalla fondazione intitolata al fondatore della Caritas romana, «rappresenta da sempre per noi un momento forte di incontro per tutti i cittadini, le associazioni di volontariato laiche e cattoliche, le istituzioni pubbliche e le comunità religiose che a distanza di 15 anni continuano a riconoscere in don Luigi un punto di riferimento e un motivo di ispirazione importante per la propria vita e il proprio impegno nella città». Con la sua devozione per gli ultimi del mondo «don Luigi ha portato aventi il suo impegno all’interno della Caritas fino all’ultimo, facendone un avamposto della lotta alla povertà e all’esclusione a tutti i livelli. E divenendo progressivamente un punto di riferimento della coscienza religiosa e sociale».
Ancora, il 26 ottobre alle 17 nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi Roma Tre è in programma la presentazione del libro “Carità e Giustizia, Don Luigi Di Liegro», di Maurilio Guasco, edito da Il Mulino. L’opera, realizzata grazie all’impegno della Fondazione Di Liegro, è il frutto di un lavoro di ricerca durato oltre 6 anni, e propone materiali in gran parte inediti. Il volume si propone di «fissare con rigore i termini storici, sociali e culturali di una vicenda straordinaria che si è intrecciata in modo profondo con stagioni e vicende decisive non solo della città di Roma ma di tutto il Paese», riferiscono dalla Fondazione. Divenendo, di fatto, «una prima ricostruzione della biografia di un uomo che è stato e rimane uno dei grandi segni di contraddizione della storia religiosa e politica della Chiesa italiana del Novecento», si legge nella presentazione del libro di Maurilio Guasco, sacerdote piemontese che proprio alla fine di settembre ha festeggiato 50 anni di sacerdozio, dal 2011 professore emerito dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale.
3 ottobre 2012