Roma in pellegrinaggio a Lourdes
La tradizionale iniziativa organizzata dall’Opera Romana, a partire dal 27 agosto, guidata dal cardinale Ruini di Elena Grazini
Rispondere ad un richiamo materno, al richiamo della Madre. A rispondere alla “chiamata” sono i pellegrini, a chiamare è la Madre di Dio, a guidare i pellegrini è il pastore. Risiede proprio in questa comunità in cammino, guidata dal suo pastore, il cardinale Camillo Ruini, il senso profondo del pellegrinaggio della diocesi di Roma al santuario di Lourdes. Un appuntamento, oramai diventato una tradizione, che si svolgerà quest’anno dal 27 agosto al 2 settembre e che prevede una partecipazione di circa 3mila pellegrini e di almeno una quarantina di sacerdoti.
A mettere in moto la macchina organizzativa, come sempre, l’Opera Romana Pellegrinaggi (Orp), il cui amministratore delegato e direttore generale, rispettivamente monsignor Liberio Andreatta e padre Cesare Atuire, prenderanno parte al viaggio mariano. «Provengono dalle parrocchie romane e dalle diocesi sorelle e amiche dell’Opera coloro che parteciperanno a questa che davvero è un’iniziativa molto significativa – commenta padre Atuire -. Sono in programma 5 voli aerei, 3 treni speciali e dei pullman. La bellezza di questo pellegrinaggio sta proprio nel fatto che raccoglie persone che vanno dall’età di 1 anno fino ai 90 anni. Fondamentalmente sono le famiglie cristiane. C’è addirittura tra di loro – aggiunge – chi torna a Lourdes per la quindicesima o la venticinquesima volta».
Risalto negli ultimi anni è stato dato, durante il pellegrinaggio, alla figura di Bernadette Soubirous, canonizzata nel 1933. «Percorriamo un itinerario legato ai luoghi dove visse Bernadette – afferma il direttore generale dell’Opera Romana -. Bernadette era una persona semplice, che agli occhi del mondo forse non contava molto, ma è a lei che la Madonna ha scelto di rivelare delle verità profonde che riguardano la dottrina della Chiesa, come il dogma dell’Immacolata, e anche il destino del mondo, poiché la Madre di Dio a Lourdes chiede la preghiera e la conversione». Bernadette, afferma padre Atuire, «è diventata santa non solo perché ha visto la Madonna, ma perché ha condotto una vita modellata sulle virtù cristiane».
Riscoprire l’essenzialità della fede attraverso una pastorale centrata sui sacramenti della Chiesa è il filo conduttore di questo pellegrinaggio al santuario di Lourdes, che per l’anno in corso propone come tema pastorale “Tenete accese le vostre lampade!” (Luca 12, 35). «Il momento centrale di ogni giorno è la celebrazione dell’Eucaristia, poi avremo la liturgia penitenziale che inizia con la Via Crucis e termina con la celebrazione individuale del sacramento della riconciliazione – racconta padre Atuire -. In quei giorni rinnoveremo la devozione all’Eucaristia. Sui treni allestiremo una cappella e, oltre a celebrare la Messa, saranno in programma momenti di adorazione eucaristica di questo gruppo che cammina sulle ruote dei binari con il Signore presente. Tutto questo potrà creare un forte senso di comunità».
16 luglio 2006