Rome Chamber Festival: al via l’ottava edizione
Torna, all’Oratorio del Gonfalone, l’edizione 2011 del Rome Chamber Festival, diretto dal violinista americano Robert McDuffie. Fino al 9 giugno, cinque concerti di musica barocca, classica e contemporanea di Francesco d’Alfonso
Nella suggestiva cornice dell’Oratorio del Gonfalone, definito da Federico Zeri «la Cappella Sistina del Manierismo romano», si terrà dal 5 al 9 giugno (ore 21) l’ottava edizione del Rome Chamber Festival. Fondato e diretto dal violinista statunitense Robert McDuffie, la rassegna celebrerà la gioia e l’eterna bellezza della musica barocca e della musica da camera classica e contemporanea. I capolavori di Corelli, Vivaldi, Paganini, Dvořák, Franck, Schubert, Beethoven, Glass, Shostakovich saranno interpretati da artisti di fama internazionale e dai giovani vincitori delle borse di studio “Missione Giovani” che, spiega McDuffie, «è un progetto che vuole aiutare le nuove generazioni di artisti, selezionandoli e ospitandoli. Le loro prove saranno aperte al pubblico così come le master classes tenute da noi musicisti già affermati: sarà un’esperienza bellissima per loro e per i loro coetanei».
L’8 e il 9 giugno si esibiranno, infatti, 16 giovani talenti: violinisti, violisti, violoncellisti, un pianista (Diego Procoli) e un contrabassista (Michael Minor) sono stati accuratamente selezionati e saranno, nonostante la giovane età, protagonisti del Festival tanto quanto gli artisti dalla carriera internazionale.
Tra i tanti personaggi di spicco dell’edizione, molto atteso è il ritorno al Festival del celebre violista dell’Emerson Quartet, Lawrence Dutton, oltre al violoncellista Daniele Bovo, al liutista Ivano Zanenghi, al chitarrista romano Massimo Delle Cese e, naturalmente, a Robert McDuffie, con il suo prezioso Guarneri del Gesù “Ex Ladenburg” del 1735, suonato già da Paganini e da molti altri virtuosi del violino.
E’ il maestro McDuffie a spiegare il “perché” della fondazione di questo importante appuntamento musicale, patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, da Roma Capitale, dalle Ambasciate degli Stati Uniti presso lo Stato Italiano e presso la Santa Sede: «Nel 2002 mi sono fermato a Roma per un periodo sabbatico dopo una lunga tournée europea. Ho scoperto una vera passione per la città più bella del mondo, così ho iniziato a sognare di suonare con i migliori musicisti internazionali negli incantevoli luoghi storici della Città Eterna. Includo nel programma ogni anno almeno un brano di un compositore americano, e rafforzo l’identità internazionale del Festival invitando artisti da tutto il mondo». E conclude McDuffie: «Nel panorama fin troppo assordante e titanico degli eventi culturali della Capitale, il nostro Festival è un’oasi felice, a misura d’uomo. Ogni anno il pubblico ci premia per questo».
Il concerto inaugurale del 5 giugno, ad inviti, e quello del 6 giugno, prevede una ricca serata musicale, nel corso della quale saranno eseguiti due pezzi di Arcangelo Corelli (Sonata per violino in do maggiore, op. 5 n. 3 e Sonata da camera a tre in sol maggiore, op. 2, n. 12, “Ciaccona”), due di Antonio Vivaldi (Sonata per violino n. 4 in re maggiore, RV 755 e Sonata da camera a tre in re minore, RV 63, op. 1, n. 12, “Follia”), uno di Nicola Porpora (Sinfonia da camera in re maggiore, op. 2, n. 4), per passare poi al Quintetto per pianoforte ed archi in la maggiore, B. 155, op. 81 di Antonín Dvořák.
3 giugno 2011