Salvamamme, una Valigia di Salvataggio per le donne in fuga dalla violenza
Presentato il progetto dell’associazione guidata da Grazia Passeri, e lo spot “Provaci con me!, realizzato dalla Federazione Pugilistica italiana. Nella valigia abiti, una sim per il cellulare, un rifugio sicuro di R. S.
Una “Valigia di Salvataggio” offerta alle donne in fuga da stalking o violenza, che contiene un guardaroba di prima necessità, prodotti igienici, una nuova sim per il telefono, insieme a un rifugio provvisorio e sicuro, consigli legali, supporto psicologico e un numero verde a cui fare riferimento. Tutto quello che serve, insomma, per non essere costrette a rientrare nella casa dalla quale si vuole fuggire. È il nuovo progetto di solidarietà promosso da Salvamamme, con il patrocinio di Camera dei Deputati, Senato, ministero della Salute, Regione Lazio, Roma Capitale, Coni, Altaroma e Anci Lazio, presentato nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati.
«Quello della violenza non è un tema di genere, ma di civiltà», ha scritto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, impossibilitato a partecipare, in un messaggio inviato all’associazione. «Voi intervenite laddove ce n’è più bisogno. La vostra Valigia di Salvataggio è sempre pronta, disponibile per quelle donne che, fuggite da un compagno violento, non hanno avuto nemmeno il tempo di portare con sé le poche cose essenziali». Molti gli esponenti istituzionali e di associazioni che operano nel settore intervenuti invece personalmente al convegno, nel corso del quale è stato proiettato anche lo spot contro la violenza sulle donne di Michela Pellegrini “Provaci con me!”, realizzato dalla Federazione Pugilistica italiana con Factotum Art per Salvamamme. Il video mostra una donna intenta a prepararsi prima di uscire: sandali con tacco alto, abito elegante. L’inquadratura sul volto però si sofferma sul segno di percosse subite, che lei tenta di camuffare con del fondotinta. Una volta scesa in strada, la donna si imbatte in un uomo che tenta di aggredirla, ma quando si volta indossa dei guantoni da pugilato e lo invita provocatoriamente a prendersela con lei. Segue un invito corale ad avere coraggio. Alla realizzazione del video hanno partecipato Paola Ferrari, Fioretta Mari, Veronica Maya, Linda D, e alcune delle campionesse della nazionale italiana di pugilato.
A invocare un supplemento di attenzione oltre che una rivisitazione della normativa vigente, l’attrice Barbara De Rossi, presidente onorario di Salvamamme, con cui collabora da circa 20 anni. «Ritengo – ha dichiarato – che ci sia bisogno di grande attenzione e di rimettere mano alle leggi, di creare dei supporti per le donne, a partire dai centri anti violenza, che andrebbero sovvenzionati in maniera più attenta. Molte donne in queste situazioni non hanno un’indipendenza economica e quindi non hanno la possibilità di fuggire. La valigia sta a significare l’aiuto concreto che si può dare ad una donna che improvvisamente decide di abbandonare una situazione drammatica e i guantoni sono un segno di lotta, la volontà di ritrovare la forza per combattere».
Le donne vittime di violenza quando escono da luoghi protetti o, nei casi peggiori, da ospedali, «spesso non trovano più nulla, perché la persona dalla quale erano fuggite ha distrutto tutto ciò che avevano, o addirittura rischiano la vita rientrando nella propria casa – ha commentato la presidente di Salvamamme Grazia Passeri -. Noi vogliamo dire a queste donne che non sono sole e dare loro ciò di cui hanno bisogno in un momento così delicato: riempiamo questa valigia di informazioni, una sim attraverso la quale non riceveranno minacce e cose di prima necessità». Non solo, l’associazione si occupa anche di trovare per ogni donna «un posto sicuro dove riflettere e riorganizzare le idee e la sua vita e speriamo che possa trovare sia la forza per denunciare, sia le chiavi per una nuova esistenza». Il progetto, ha sottolineato la presidente dell’associazione, non ha ancora un finanziamento, «che siamo sicuri arriverà», è già attivo «grazie ad un buon numero di volontari».
1° luglio 2014