“Secondo il vento faremo le vele”, il viaggio per mare dei ragazzi down

Salperanno il 15 giugno verso l’arcipelago toscano su 3 barche a vela. Il progetto è dell’Associazione italiana persone down. L’ideatore Daniele Castignani: «Imparare a navigare e a socializzare» di R. S.

Ventuno persone con sindrome di down, tra i 20 e i 35 anni, salperanno sabato 15 giugno per una crociera di una settimana intorno all’arcipelago toscano a bordo di tre barche a vela. È la fase conclusiva del progetto “Secondo il vento faremo le vele” dell’Associazione italiana persone down (Aipd), finanziato dal dipartimento per le Pari Opportunità della presidenza del Consiglio dei Ministri. I ragazzi saranno chiamati a mettere in gioco le loro capacità fisiche e relazionali, ogni membro dell’equipaggio sarà infatti indispensabile per il raggiungimento dell’obiettivo comune, ovvero far andare la barca.

Daniele Castignani, operatore AIPD, ideatore e responsabile del progetto ha spiegato: «L’idea di fondo è quella di estremizzare il contesto educativo fornendo al contempo l’elemento dell’avventura, del contatto e della relazione con le forze naturali del mare e del vento. E’ un percorso educativo che si fonde armonicamente con un corso di vela, si impara sì a navigare, fin dalla prima uscita in mare i ragazzi stanno dietro al timone, ma anche a condividere e rispettare gli spazi degli altri, a cucinare a mantenere in ordine le proprie cose, si impara soprattutto a collaborare in una situazione estrema per tutti».

Aggiunge Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD: «Abbiamo visto anche in altre esperienze AIPD come sia la realtà il contesto educativo più efficace; imparare facendo, motivati dall’utilità di quello che facciamo e del perché lo facciamo, è il più grande motore per l’apprendimento. Si impara a cucinare perché poi mangiamo quello che abbiamo preparato, si tirano su le vele per portare noi, la barca e gli amici alla nostra meta e perché questo ruolo è affidato proprio a noi e nessuno lo farà al posto nostro. E anche questa volta mi aspetto che i ragazzi ci stupiranno».

14 giugno 2013

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