“Testimoni di Dio”: la veglia missionaria
La celebrazione diocesana il 13 ottobre nella basilica lateranense, presieduta dal cardinale Vallini. Previsti una testimonianza sulla Costa d’Avorio e un ricordo nella preghiera per i cristiani d’Egitto di Francesca Samà
«È un importante momento d’incontro di tutta la diocesi per affidare alla coscienza dei fedeli l’evangelizzazione e stimolarli ad andare oltre le esigenze e i bisogni personali per portare il messaggio cristiano in diverse parti del mondo». Con queste parole don Michele Caiafa, incaricato del Centro diocesano per la cooperazione missionaria tra le Chiese, spiega il senso della Veglia missionaria diocesana, «Testimoni di Dio» che si svolgerà giovedì 13, alle 20.30, nella basilica lateranense e sarà presieduta dal cardinale Agostino Vallini. Quest’anno a ricevere il mandato per le missioni saranno laici e religiosi dell’associazione Voica (Volontariato internazionale canossiano), che dal 1996 opera in Paesi come Togo, Malawi, Tanzania, Egitto, Sudan, Brasile e Congo, insieme a un missionario comboniano.
Momento importante della veglia, spiega don Caiafa, sarà la testimonianza di Annamaria Michieletto, della Comunità Missionaria di Villaregia. La donna opera in Costa d’Avorio da 15 anni, nella diocesi di Yopougon, dov’ è sorta nel 1991 la parrocchia di St. Laurent. La regione africana dal 2002 all’aprile di quest’anno è stata scenario di episodi di violenza e la comunità missionaria ha accolto tutte le persone che, martoriate dalla guerra, hanno chiesto aiuto. «L’accoglienza, la carità e l’amore dimostrato dai missionari al popolo ivoriano – aggiunge il sacerdote – hanno suscitato meraviglia in molti non cristiani, che hanno chiesto di ricevere il sacramento del battesimo per abbracciare la fede cristiana e diventare discepoli di quel Maestro che insegna amore, accoglienza e fraternità». Gli abitanti della Costa d’Avorio, prosegue, «hanno conosciuto così l’Amore, un amore che non discrimina, che accoglie, che è liberante, che condivide e fa entrare nella verità delle cose fino a far comprendere in profondo il senso della giustizia».
Un ricordo nella preghiera andrà anche ai cristiani d’Egitto, dopo i disordini esplosi nei giorni scorsi al Cairo che hanno provocato 36 vittime tra i copti che protestavano contro l’incendio di una chiesa ortodossa nel governatorato di Assuan. La veglia, chiarisce don Caiafa, «è un momento importante all’interno dell’ottobre missionario, che ha l’obiettivo di portare alla luce il dovere di ogni battezzato: collaborare alla missione universale della Chiesa». Benedetto XVI, nel messaggio in vista della Giornata missionaria mondiale del 23 ottobre, ha scritto infatti: «Sentiamoci tutti protagonisti dell’impegno della Chiesa di annunciare il Vangelo».
Tra le iniziative promosse dal Centro, la serata «Giovanni Paolo II missionario di speranza nel mondo», in programma sabato 29 alle 20.30 nel teatro del Seminario Maggiore: spettacoli, canti e riflessioni che, dall’esempio di Giovanni Paolo II, saranno occasione per dare impulso alla missionarietà. Spazio alla formazione con tre incontri in Vicariato il 19 novembre, il 25 febbraio 2012 e il 21 aprile, dalle 10 alle 12: il testo base sarà l’enciclica «Redemptoris missio». Un supporto alla formazione è il sussidio fornito alle parrocchie, con le testimonianze di chi ha saputo fare della propria vita un segno tangibile dell’amore di Cristo.
11 ottobre 2011