Trastevere, tutto pronto per il presepe vivente

Durante la manifestazione si raccolgono giocattoli, beni alimentari e abiti per le associazioni Peter Pan, Sant’Egidio e il carcere di Regina Coeli. Al termine la benedizione del vescovo Benedetto Tuzia di Antonella Gaetani

Un presepe vivente a Trastevere. Per tutti l’appuntamento è per il 20 dicembre. Si parte da Ponte Sisto alle 18,30 con il cammino della Sacra Famiglia per arrivare a piazza Trilussa. 50 bambini, piccoli angeli vestiti d’ argento, portano la cometa e da 15 ragazzi, angeli alati, seguono una piccola fiaccolata. E poi i pastori, i Re Magi su una botticella e uomini e donne del popolo. Tutti in costume.

Così la prima edizione di quest’iniziativa ideata e organizzata da Rosalba Giugni e Carmen Di Penta, presidente e direttore generale dell’associazione Marevivo. La manifestazione coinvolge anche quattro parrocchie e le realtà dell’antico rione della capitale. Il progetto è realizzato in collaborazione con Roma Capitale I Municipio, l’Associazione confraternita di Sant’Antonio, con il parroco di Santa Dorotea e con la Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale. La regia è di Jan Michelini.

Come grotta è usata la fontana della piazza, che è illuminata in modo particolare con una attenta coreografia di luci. Prevista anche la recita dell’Ave Maria di Trilussa. Il violinista Olen Cesari ha curato la direzione artistica della rappresentazione; mentre l’angelo narrante è Mita Medici, che sarà accompagnato dalle note del Chiaro di Luna di Debussy e dall’opera 43 di Rachmaninov. Nel programma anche i tipici canti natalizi, come “Astro del Ciel”, “Adeste Fideles” e “Oh Happy Day”.

A chiusura un messaggio di pace con la benedizione di monsignor Benedetto Tuzia, vescovo ausiliare di Roma. Partecipando all’iniziativa si possono sostenere anche tre importanti realtà presenti a Trastevere. Infatti, nella parrocchia di Santa Dorotea o davanti alla scena della Natività in piazza, si possono donare giocattoli nuovi per l’associazione Peter Pan, che opera all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù; beni alimentari confezionati per la Comunità di Sant’Egidio per il pranzo di Natale e maglioni nuovi o usati in buono stato per il carcere di Regina Coeli.

20 dicembre 2011

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