Ucciso in Turchia il vescovo Luigi Padovese

Il vicario apostolico dell’Anatolia, 63 anni, è stato assassinato nella sua abitazione. Già docente in diversi atenei pontifici, nel 2006 aveva concelebrato con il cardinale Ruini le esequie di don Andrea Santoro, anche lui ucciso a Trabzon, in Turchia da Avvenire

Monsignor Luigi Padovese, vicario apostolico dell’Anatolia, 63 anni, è stato ucciso oggi a Iskenderun, in Turchia. Lo ha confermato il nunzio apostolico in Turchia monsignor Antonio Lucibello. Monsignor Padovese è stato assassinato a colpi di coltello nella sua abitazione. Era stato nominato vicario Apostolico dell’Anatolia l’11 ottobre 2004 e consacrato a Iskenderun il 7 novembre dello stesso anno. I primi sospetti sull’autore dell’assassinio cadono sul suo autista e collaboratore, un musulmano che collaborava da tempo con il prelato, che lo avrebbe accoltellato. Secondo testimoni in questi giorni l’autista sembrava «depresso e violento».

Un «fatto orribile», «incredibile», «siamo costernati»: è questa la prima reazione a caldo – appresa la notizia – di padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano, alla notizia dell’uccisione in Turchia di monsignor Padovese. Il viaggio che compirà domani a Cipro Benedetto XVI è stato confermato da padre Federico Lombardi che ha riferito che il Papa «è stato informato» dell’assassinio del Vicario apostolico in Anatolia, e ha espresso «grandissimo sconcerto e dolore». Il Pontefice, ha aggiunto, si è subito raccolto in preghiera. «Ciò che è accaduto – sono ancora le parole di padre Lombardi – è terribile, pensando anche ad altri fatti di sangue in Turchia, come l’omicidio alcuni anni fa di don Santoro». Da parte nostra, ha concluso il gesuita a nome della Santa Sede, «preghiamo perché il Signore lo ricompensi del suo grande servizio per la Chiesa e perché i cristiani non si scoraggino e, seguendo la sua testimonianza così forte, continuino a professare la loro fede nella regione».

«Siamo distrutti, costernati perché è stato un fatto imprevedibile». E questo quanto riesce a dire dal canto suo monsignor Antonio Lucibello, nunzio apostolico in Turchia, commentando l’uccisione oggi a Iskenderun di monsignor Padovese. «Al momento attuale – ha detto ancora Lucibello – non ho notizie più dettagliate. Ma da quanto ho appreso, l’autista di monsignor Padovese, Murat, avrebbe ammesso le proprie responsabilità. È strano perché io sempre visto quest’uomo come una persona molto devota a Padovese e sempre servizievole».

Luigi Padovese era nato a Milano il 31 marzo del 1947. Il 4 ottobre del 1965 fa la prima professione nei frati cappuccini ed esattamente 3 anni dopo quella solenne. Il 16 giugno del 1973 viene ordinato sacerdote. Professore titolare della cattedra di Patristica alla Pontificia Università dell’Antonianum. Fino ad essere ordinato vescovo è stato per 16 anni direttore dell’Istituto di Spiritualità nella medesima università. Professore invitato alla Pontificia Università Gregoriana e alla Pontificia Accademia Alfonsiana. Per 10 anni è stato visitatore del Collegio Orientale di Roma per la Congregazione delle Chiese Orientali. Consulente della Congregazione per le Cause dei Santi. L’11 ottobre 2004 viene nominato Vicario Apostolico dell’Anatolia e vescovo titolare di Monteverde. Viene consacrato a Iskenderun il 7 novembre dello stesso anno.

3 giugno 2010

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