Una culla in attesa. La magia del diventare genitori

di Angelo Peluso

La genitorialità è una delle aree più importanti in un rapporto di coppia ancor di più oggi che si parla tanto di questi temi, sia per la riduzione della natalità sia per le diverse sofisticate tecniche di fecondazione per chi ha problemi di sterilità.

Possiamo distinguere due momenti di transizione alla genitorialità. Il primo fa riferimento al processo di interiorizzazione delle funzioni genitoriali che ciascun coniuge compie a partire dalle sue relazioni con i propri genitori; il secondo è rappresentato dall’incontro concreto che si realizza tra i coniugi e al significato che danno al concetto di famiglia e alla propria realizzazione personale. Di certo possiamo dire che l’amore si manifesta anche attraverso un figlio, ma non può esistere l’amore solo per i figli.

Ricordiamoci sempre che ci sono bambini che soffrono per un affetto che non sentono attorno a loro e che già da piccoli sono “investiti” di ruoli inautentici per compensare gli errori degli adulti. Per tutti loro dobbiamo porci la domanda su che tipo d’amore resterà per loro come modello, e come queste precoci esperienze negative si ripercuoteranno nelle loro future scelte affettive.

La fase di conoscenza tra due persone è il punto cruciale da cui può partire o meno un rapporto funzionale e arricchente per entrambi. Nel momento in cui un uomo e una donna cominciano a frequentarsi ci sono scambi continui di messaggi che hanno sia aspetti di “contenuto” – cioè le effettive parole che si dicono – sia aspetti di “come l’altro viene visto rispetto a sé”; in altre parole si mandano una serie di cosiddetti messaggi non verbali con cui si definisce il proprio e altrui spazio di azione, le libertà che ci si può concedere e con quale “gerarchia” si vede se stesso rispetto all’altro e viceversa.

Il punto principale di partenza sono le prime aspettative sul partner ideale e la modulazione che avviene tra i sogni, la realtà e i bisogni vicendevoli con la persona realmente incontrata. È in questo intreccio che si strutturano i primi giochi relazionali del nuovo sistema-famiglia. Se un bambino troverà un clima positivo e collaborativo, la sua storia di vita sarà già segnata dalla positività, dal saper affrontare con coraggio ogni sua scelta nella più assoluta libertà.

Essere in relazione con qualcuno significa avere una precisa identità personale, essere predisposto ad accettare le diversità dall’altro, avere una buona soglia di tolleranza alla conflittualità. Quando trai due genitori c’è una relazione sana si permette anche al figlioa di entrare da protagonista nella famiglia.

Non possiamo certo definire i criteri su cui si basa il concetto di salute mentale, tuttavia siamo d’accordo nel dire che la persona sana non dipende eccessivamente dall’approvazione degli altri e non viene nemmeno ferita troppo gravemente dalle loro critiche. Ha maturato un senso di sé solido e integro, con ricordi del passato relativamente continui e ragionevolmente piacevoli. Ha quasi sempre interiorizzato figure parentali affettuose e protettive, che la appoggiano nei momenti di crisi e forniscono un sostegno interiore di fronte ai fallimenti. La persona sana sa sopportare, infine, l’ansia provocata da un conflitto interiore o esterno senza disgregarsi o lanciarsi in azioni drastiche.

È impossibile definire i criteri ottimali di un percorso che “favorisca” una costruttiva identità personale; possiamo, però, cercare di delineare i “doveri psicologici” di una coppia verso i figli affinché questi siano inseriti in un contesto familiare che li aiuti a vivere liberamente la propria personalità e l’affettività.

Sono molteplici i punti di questo ideale cammino e in questa sede sottolineo solo la chiara separazione tra le generazioni che spinga verso un confronto costruttivo e critico tra i diversi modi di pensare, i diversi valori di riferimento e abitudini di vita: passato, presente e futuro dovranno perciò essere in continua armonica rotazione lasciando ai vari membri la libertà delle proprie decisioni e sentirsi protagonisti della propria storia.

La magia di diventare genitori è una fase esaltante dell’amore coniugale, tuttavia, è fondamentale preparare un contesto altamente positivo al bambino affinché realmente si inserisca nel meraviglioso romanzo iniziato col matrimonio e prenda il testimone divino del rinnovamento scritto in ogni nascita.

5 febbraio 2010

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