150 personaggi per il presepe vivente più grande
Inscenato dalla Comunità Missionaria di Villaregia nella riserva naturale di Decima Malafede, il 26 dicembre e il 6 gennaio permetterà di passeggiare tra antiche viuzze e numerose botteghe artigiane della Betlemme dell’anno zero di Mariaelena Finessi
Toccherà al censimento dei soldati romani dare il via, nelle giornate del 26 dicembre 2011 e del 6 gennaio 2012 (dalle ore 16 alle 18.30), a uno dei presepi viventi più attesi a Roma, che sarà inscenato in via Antonio Berlese 55 (18,700 km Laurentina). Promosso dalla Comunità Missionaria di Villaregia, opera fondata nel 1981 da padre Luigi Prandin e da Maria Luigia Corona, il tradizionale appuntamento con la nascita di Gesù permetterà al visitatore, dopo essersi registrato all’ingresso – proprio come in una sorta di censimento fatto ai tempi di Erode -, di seguire un percorso in più tappe.
Nello scenario della riserva naturale di Decima Malafede, le capanne in legno realizzate attorno a un grande falò al centro del piazzale riprodurranno la vita a Betlemme nell’anno zero. Indossato il copricapo ebraico, si potrà girare per le antiche viuzze, ricostruite anche nelle numerose botteghe artigiane che riproporranno la ricchezza delle arti e dei mestieri tradizionali. Sarà così possibile assistere al processo di trasformazione del miele, con degustazione finale. Oppure osservare come il “candelaro”, attraverso la ripetuta immersione nella cera d’api dello stoppino di canapa o dei fiori secchi, produceva un tempo le candele e i soprammobili. E mentre attorno al fuoco che riscalda i pastori si sosterrà per bere del profumato “vin cotto”, gli zampognari faranno riecheggiare le antiche note delle ninne nanne.
Nel piccolo villaggio della Giudea – oltre ai 150 personaggi, tra comparse e protagonisti abbigliati con costumi storici -, pecore, agnelli, cavalli, pony, cammelli, animali da cortile e, va da sé, gli immancabili asino e bue animeranno il paesaggio e gli ambienti di un presepe solidale. Sebbene l’ingresso sia gratuito, è infatti possibile contribuire al “Progetto Salute per tutti” che la Comunità Missionaria di Villaregia intende realizzare in Costa d’Avorio, paese in cui opera da 20 anni al fianco dei più poveri. Il ricavato di quest’anno servirà a garantire il funzionamento del Centro Medico “S. Jean Eudes” nella baraccopoli di Yahossei a Yopougon, estrema periferia di Abidjan.
Ricordando il suggerimento dato dall’Angelo ai pastori, di prestare cioè attenzione al segno di «un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia», nell’omelia del Natale 2009 Benedetto XVI chiarisce che «il segno di Dio, il segno che viene dato ai pastori e a noi, non è un miracolo emozionante. Il segno di Dio è la sua umiltà. Il segno di Dio è che Egli si fa piccolo; diventa bambino; si lascia toccare e chiede il nostro amore». Ed è queste parole del pontefice che padre Antonio Serrau, responsabile della sede romana della Comunità Missionaria si appella per chiarire il senso dell’iniziativa presepiale: «Vogliamo anche noi ricordare – dice – che lo scopo del presepe è far rivivere un Dio, che riconosciamo anche in tutti i bambini ivoriani sofferenti per la guerra, la povertà e l’ingiustizia, che nel farsi piccolo viene a salvare tutta l’umanità».
Nelle due date, saranno anche esposti i presepi realizzati dai bambini partecipanti alla seconda edizione del concorso “Sogna il tuo Presepe”, aperto alle classi delle scuole dell’infanzia e primarie del Lazio e alle parrocchie. Il tema di quest’anno, “L’amicizia tra i Popoli”, pone l’accento sulla positività di ogni cultura e attraverso la costruzione del presepe di classe mira a favorire un’esperienza di integrazione tra i bambini. Avendo le Nazioni Unite proclamato il 2012 “Anno Internazionale dell’energia sostenibile”, il concorso si propone inoltre di sensibilizzare al rispetto dell’ambiente invogliando ad utilizzare materiali eco-sostenibili. Per maggiori informazioni: www.presepevivente.eu.
22 dicembre 2011