Primavalle, parco contro la pena di morte
La Comunità di Sant’Egidio dedica un giardino a Dominique Green, giovane giustiziato in Texas nel 2004 di Giulia Rocchi
«Ho trovato una mano che mi aiuta / Una spalla forte a cui appoggiarmi / Un sorriso gentile che mi rallegra / Un’amicizia buona da cui dipendere». Così scriveva Dominique Green nel 1996 dalla sua cella nel braccio della morte del carcere di Hunstville, in Texas. Raccontava così, in quelle ore di disperazione, la piccola luce filtrata tra le sbarre della prigione grazie alla corrispondenza con tanti amici della Comunità di Sant’Egidio. La condanna di Dominique è stata eseguita il 27 ottobre 2004, ma i suoi amici di penna non lo hanno dimenticato. Momenti di preghiera, targhe, incontri sono stati dedicati a questo giovane afroamericano. E adesso anche un parco, a Primavalle, ricorda “Dominique, vittima della pena di morte in Texas”.
La targa in travertino è stata scoperta questa mattina (martedì 27 novembre) alle 10.30. Proprio nel giorno in cui la Comunità di Sant’Egidio ha presentato il programma per la Giornata internazionale Città per la vita – Città contro la pena di morte “No Justice without life” (29-30 novembre), nel quartiere alla periferia ovest della Capitale è avvenuta la dedicazione del giardino tra via Sant’Igino Papa e via Borgia. L’iniziativa è stata voluta dalla stessa Comunità e dal XIX Municipio; sono infatti intervenuti alla cerimonia i rappresentanti delle istituzioni locali e comunali. Hanno inoltre partecipato 500 ragazzi dei licei della zona e vari testimoni della Coalizione mondiale contro la pena di morte (Wcadp). «Anche loro – sottolineano da Sant’Egidio – hanno contribuito al recente successo dell’approvazione della risoluzione per una moratoria universale della pena capitale nella terza commissione dell’Assemblea generale delle Nazioni unite».
Dominique è stato condannato a morte poco più che diciottenne, accusato per un omicidio avvenuto durante una rapina. Interrogato senza la presenza di un legale, ha poi assunto le sue difese un avvocato d’ufficio, che ha presentato oltre la scadenza i domunenti necessari a salvargli la vita. Dominique è rimasto per quattordici anni nel braccio della morte, prima di essere giustiziato. «Ne hanno portato via un altro / Un amico che non rivedrò più. / Sono debole, sto impazzendo / Che cosa posso fare? / Troppe cose, a catena, non vanno / Troppe per poterle contare / Non riesco più a sopportarle / … e tu?».
27 novembre 2007