XVI Giornata di preghiera per i missionari martiri
Dedicata a sacerdoti, religiosi e seminaristi uccisi per odio della fede o che si sono sacrificati per gli altri, sarà celebrata il 24 marzo di Federica Cifelli
È morta tra le fiamme del “suo” ospedale per malati di Aids a 30 chilometri da Dundee (Sudafrica) suor Anne Thole, 35 anni, nata in Swaziland e cresciuta in Sudafrica. L’unica religiosa deceduta in maniera violenta nel 2007. Caduta non per mano dell’uomo ma per la fedeltà alla sua scelta di amore e di servizio. Dopo aver messo in salvo 5 persone dall’incendio che stava devastando la struttura, ha voluto tornare indietro per portare fuori anche le ultime tre. «Possiamo ancora salvarne qualcuno». Sono state queste le sue ultime parole.
Era il 1° aprile: Domenica delle Palme. Per suor Anne e per gli altri 20 missionari – sacerdoti, religiosi e seminaristi – uccisi «per odio alla fede» o che hanno sacrificato la propria vita per gli altri nel corso del 2007 si pregherà lunedì 24 marzo, XVI Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri, in tutte le Chiese locali. «Versato per voi e per tutti»: il tema scelto per la Giornata è di per sé un invito a «partecipare alla vita del Signore», si legge nel sussidio pubblicato dalle Pontificie Opere missionarie e disponibile anche on line all’indirizzo www.operemissionarie.it.
Al dono del sangue di Cristo, «che è per tutti e che supera il tempo e lo spazio», partecipano in modo reale i missionari martiri. Trasformando la croce in benedizione, per tutta l’umanità. È accaduto lo scorso anno in Asia, bagnata dal sangue di 4 sacerdoti, 3 diaconi e un seminarista; in America, dove sono stati uccisi 6 sacerdoti e un religioso; in Africa, con la morte violenta di 3 sacerdoti e una religiosa; e infine anche in Europa, dove i sacerdoti uccisi sono stati 2. Un elenco stilato come ogni anno dall’agenzia di informazione Fides, al quale vanno aggiunti i tanti uomini e donne di cui forse non si avrà mai notizia, che in ogni angolo del pianeta soffrono e pagano anche con la vita la loro fede in Cristo.
Sono dedicate a loro le proposte di veglia e adorazione eucaristica contenute nel sussidio delle Pontificie Opere Missionarie. A quel mosaico fatto di volti e storie che incarnano l’annuncio della fede in una carità operosa. Spunti di preghiera ma anche iniziative concrete indirizzate alle comunità, alle famiglie, agli ammalati e ai giovani, ai quali viene proposta, tra l’altro, anche l’esperienza della donazione del sangue. Segno concreto di questa Giornata, il progetto di solidarietà a cui saranno dedicate le offerte raccolte: la ricostruzione e l’allestimento di un centro pastorale per bambini, adolescenti e giovani in Iraq.
20 marzo 2008