Una statua di Galilei a Santa Maria degli Angeli

La scultura progettata dal Nobel cinese Tsung Dao Lee. Monsignor Giuliano: «Il coronamento di trent’anni di attività scientifica e tecnologica» di Giulia Rocchi

La chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, da sempre centro privilegiato per il dialogo tra scienza e fede, accoglierà presto un’altra opera a conferma della sua vocazione: la statua “Galileo Galilei Divin Uomo”, progettata dal cinese Tsung Dao Lee, premio Nobel per la Fisica nel 1957, direttore del China Center of Advanced Science and Technology e presidente Wfs (World Federation of Scientists) China.

Realizzata in bronzo, alta cinque metri, la scultura è posizionata in un cortile del complesso parrocchiale e chiude idealmente il percorso della mostra dedicata al genio pisano, inaugurata lo scorso anno. Il monumento è un dono del Ccast-Wfs alla basilica, a «coronamento di trent’anni di attività scientifica e tecnologica – dice il parroco monsignor Renzo Giuliano – svolta sotto la guida del professor Antonino Zichichi. Ha portato qui diverse volte gli scienziati e ha fatto di questa basilica quasi una casa».

Studiosi che si sono soffermati ad ammirare la Meridiana, inaugurata da Papa Clemente XI nel 1702. O ancora, nei mesi scorsi, le opere realizzate da sei artisti contemporanei per la mostra su Galilei. Numerosi, naturalmente, anche gli scienziati cinesi, che tanto apprezzano la figura del padre della scienza moderna. «Galileo era un uomo profondamente credente – ricorda ancora monsignor Giuliano -, la fede lo ha portato alla sua scienza».

La statua a lui dedicata sarà inaugurata ufficialmente mercoledì 28 aprile alle 11, con un incontro a cui interverranno – oltre a Zichichi e a monsignor Giuliano – il ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi; il sottosegretario Gianni Letta; l’arcivescovo Gianfranco Ravasi; l’ambasciatore della Repubblica popolare cinese Ding Wei; e i membri del consiglio di presidenza del Wfs.

27 aprile 2010

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