Nasce il Consiglio Tributario di Roma Capitale

Il Campidoglio ha approvato la costituzione di un organismo che ha lo scopo di contrastare l’evasione fiscale e contributiva. Sarà guidato da un direttivo interno composto da sei persone di R. S.

Una squadra di sei persone sarà a guidare il Consiglio Tributario di Roma Capitale. Un organismo nato per potenziare l’attività di contrasto all’evasione fiscale e contributiva e quella di recupero delle somme spettanti alle amministrazioni locali che collaborano con lo Stato nell’attività di accertamento dei tributi erariali. Il regolamento istitutivo del nuovo Consiglio è stato approvato dalla Giunta presieduta dal sindaco Alemanno, su proposta dell’ assessore al Bilancio e allo Sviluppo economico, Carmine Lamanda.

A far parte del Consiglio i direttori dei dipartimenti più strettamente impegnati sul versante tributario. Nello specifico, Risorse Economiche; Attività Economiche e Produttive; Programmazione e Attuazione Urbanistica; Patrimonio; Anagrafe e Servizi elettorali, nonché dal Comandante del Corpo di Polizia di Roma Capitale o da un suo delegato. Il Consiglio nominerà al proprio interno un suo Presidente ed avrà tra i suoi compiti quello di esaminare le posizioni fiscali e contributive emerse in fase di accertamento, adottando le proprie deliberazioni a maggioranza.

Il provvedimento, che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea Capitolina, adempie alle disposizioni contenute nella manovra estiva varata dal Governo nel 2010 (D.L. n. 78/2010) per potenziare ulteriormente la partecipazione dei Comuni nella lotta all’evasione fiscale. La legge stabilisce infatti che nei comuni con più di 5.000 abitanti debbano essere istituiti appositi organismi ausiliari per poter acquisire la quota pari al 50% dei tributi statali recuperati grazie alla collaborazione offerta dall’ente locale. L’istituzione del Consiglio Tributario di Roma Capitale consente, pertanto, di rafforzare le attività di contrasto e recupero dell’evasione fiscale e contributiva che costituiscono, da sempre, uno dei punti strategici di tenuta del bilancio capitolino.

Oltre al direttivo interno il Consiglio Tributario capitolino potrà avvalersi, se necessario, di professionalità esterne o di altre strutture pubbliche. I membri del Consiglio e gli eventuali consulenti non percepiranno alcun compenso per l’attività svolta che, senza alcun onere a carico del bilancio, avrà natura di ausilio e supporto alle strutture più direttamente impegnate nell’attività di recupero delle somme evase, soprattutto ai fini del riconoscimento del contributo statale spettante all’Amministrazione capitolina. Il Consiglio nominerà al proprio interno un suo Presidente ed avrà tra i suoi compiti quello di esaminare le posizioni fiscali e contributive emerse in fase di accertamento, adottando le proprie deliberazioni a maggioranza.

10 novembre 2011

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