Roma e la neve: si torna alla normalità

Due i decessi causati dal gelo siberiano abbattutosi sulla Capitale. La Regione ha proclamato lo stato di calamità naturale. Alemanno: «Rimaniamo in allerta giorno per giorno. Non mi fido più» di Laura Badaracchi

Maltempo, la Procura apre un’inchiesta

Roma sta ancora provando a superare l’emergenza e a tornare alla normalità: venerdì scorso, 3 febbraio, infatti, la metropoli è stata colpita da una precipitazione nevosa (FOTO) ancora più abbondante, sembra, di quella caduta nel 1985. Fatto sta che il manto bianco, e successivamente il ghiaccio, hanno paralizzato l’Urbe e le zone limitrofe, il raccordo anulare e le vie consolari, il traffico ferroviario, aereo e automobilistico, infuocando il finesettimana di polemiche che non accennano a spegnersi. Anche oggi, martedì 7, le scuole resteranno chiuse, mentre d’intesa con il prefetto riaprono gli uffici pubblici, dopo lo stop dei giorni scorsi. Intanto la Regione Lazio ha proclamato lo stato di calamità naturale: «Poi tutti insieme potremo decidere di chiedere lo stato di emergenza, che a oggi ha solo l’Abruzzo», ha dichiarato il governatore Renata Polverini.

Ma le notizie più drammatiche sono quelle relative ai decessi causati dal gelo siberiano: all’interno della stazione Termini è morta una signora di 78 anni che «non era una senza fissa dimora né era conosciuta dai servizi sociali capitolini», ha fatto sapere il Campidoglio, mentre a Ostia è deceduta una clochard di 48 anni, Tatiana, di origine ucraina: l’hanno trovata assiderata nella sua tenda, avvolta in un sacco a pelo. Per allargare l’accoglienza agli homeless, sono saliti «a 2mila i posti messi a disposizione dall’amministrazione capitolina in collaborazione con le associazioni di ispirazione cattolica, la Croce Rossa Italiana e l’azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini», ha fatto sapere il vicesindaco Sveva Belviso, precisando: «Ai 700 posti di accoglienza del circuito ordinario, aperti tutto l’anno, e ai 600 allestiti nelle 13 strutture del Piano freddo capitolino, si aggiungono ulteriori 600 posti allestiti in seguito al peggioramento delle condizioni atmosferiche». Rinnovato l’appello ai cittadini, «affinché segnalino al numero verde della Sala Operativa Sociale 800.440022 situazioni di disagio sulle quali intervenire». Attivi anche la Sala operativa e il Centro funzionale regionale della Protezione civile regionale, con i rispettivi numeri verdi 800.803555 e 800.276570.

«Roma è funzionante, ci prepariamo a riaprire tutto domani mattina», ha annunciato ieri il sindaco Gianni Alemanno, mentre con la pala in mano si trovava alla periferia nord della città. E in serata ha aggiunto: «Rimaniamo in allerta h24, giorno per giorno, anche perché non mi fido più»; non accenna a placarsi, quindi, la polemica con la Protezione civile sulle previsioni delle precipitazioni nevose. Inoltre, con un’ordinanza emanata sabato scorso, il primo cittadino della Capitale aveva precisato che amministratori, condomini e proprietari di immobili sul territorio di competenza dovevano provvedere a lasciare liberi i marciapiedi dalla neve e a prevenire opportunamente la formazione del ghiaccio.

Perché il freddo polare non accenna a diminuire, con il rischio di allerta bianca nella giornata di venerdì 10, pur prevedendo nevicate di minore intensità rispetto a quella del 3 febbraio. E le scivolate sul ghiaccio, con relative fratture, sono all’ordine del giorno: oltre 200 gli interventi richiesti ai Pronto soccorso della Capitale soltanto nella tarda serata di domenica; intasati i reparti di ortopedia. Per chi deve andare al lavoro, invece, la mobilità su superficie cerca di tornare a regime: ieri ancora ritardi e corse rallentate o diradate per i bus, per la presenza di ghiaccio e di alberi da rimuovere o di rami pericolanti. Bene invece le metropolitane, in via di normalizzazione il traffico aereo a Fiumicino e quello ferroviario alla stazione Termini, dopo gli enormi disagi per centinaia di pendolari nella giornata di venerdì. Inoltre da stamattina sono di nuovo funzionanti i varchi della zona a traffico limitato e di Trastevere.

«Per affrontare l’emergenza neve sono state messe in campo, con orario continuato h24, 26 imprese con 56 squadre per complessivi 118 operai muniti di idonei mezzi d’opera ed escavatori», informa l’assessorato ai Lavori pubblici di Roma Capitale. Distribuite circa 20 tonnellate di sale ai cittadini: sperando che la neve si sciolga presto.

7 febbraio 2012

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