L’Auditorium di Roma compie 10 anni
I festeggiamenti per l’anniversario della Sala Santa Cecilia si aprono con Lorin Maazel che dirige coro e orchestra ceciliani nella “Nona” di Beethoven per il concerto di Natale di Mariaelena Finessi
Candeline di compleanno per l’Auditorium di Roma, che il 21 e 22 dicembre festeggia i 10 anni di attività. Se nel 2002 fu Myung-Whun Chung con Maurizio Pollini al pianoforte e l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia ad inaugurare la Sala Santa Cecilia, la più capiente e ultima aperta nella grande struttura realizzata da Renzo Piano, nel 2012 spetta a Lorin Maazel alzare la bacchetta sull’Orchestra ed il Coro ceciliani per dirigere il tradizionale concerto di Natale, dando il via a un anno di festeggiamenti che si concluderà con una grande kermesse, ad ingresso gratuito, il 9 giugno prossimo.
Per due serate, il direttore statunitense affronterà una delle pagine sinfoniche per eccellenza, insuperato messaggio etico di fratellanza e di pace, e per questo eletta “patrimonio dell’Umanità” dall’Unesco: la Nona Sinfonia di Beethoven. La celebrazione del decennale proseguirà a gennaio quando Vasily Petrenko, tra i ritorni della nouvelle vague direttoriale, sarà impegnato in un programma dedicato alla “Primavera”: di particolare rilievo sarà l’esecuzione della Sagra stravinskiana a 100 anni dalla prima esecuzione. Altro anniversario, in occasione dei 300 anni dalla morte di Arcangelo Corelli, l’11 gennaio l’Accademia Barocca di Santa Cecilia si esibirà nei Concerti Grossi del grande fusignanese.
Attesissima anche la direzione del giovane russo Kirill Petrenko che a febbraio guiderà l’esecuzione, in forma di concerto, de “L’oro del Reno” di Wagner, a 200 anni dalla nascita del compositore. Scritta tra il 1853 e il 1854 e messa in scena al Teatro Nazionale di Monaco di Baviera, l’opera è la prima della Tetralogia dell’Anello del Nibelungo. Con essa, il compositore intende visualizzare la struttura elementare dell’universo nei suoi conflitti oppositivi, da cui poi discenderanno, «per li rami» delle generazioni, i grovigli e le contraddizioni radicate nella storia. Un’impresa di grande impegno, insomma, quella di Petrenko che dovrà misurarsi anche con il ricordo di Giuseppe Sinopoli che diresse l’ultima volta l’intera Tetralogia wagneriana a Santa Cecilia negli anni 1988‐1991.
A marzo il baronetto Antonio Pappano dirigerà invece la Patetica di Ciajkovskij: ideata con un “programma soggettivo”, non rivelato a nessuno, il compositore l’aveva dedicata al nipote Bobyk al quale lo legava un affetto esclusivo ma fu male accolta dalla critica. La delusione favorì forse la decisione di porre fine alla propria vita. A piangerlo, lo zar Alessandro III, suo grande ammiratore e ultimo protettore, che commentò: «Avevamo un solo Ciaikovskij». Varely Gergiev, ad aprile, guiderà l’Orchestra del Teatro Mariinskij per la Sinfonia n.8 di Shostakovich, sorta di requiem scritto nel 1943 per i caduti della seconda guerra mondiale.
Fiore all’occhiello delle formazioni italiane, la Pietà de’ Turchini con al violoncello Giovanni Sollima offrirà un programma incentrato sulle musiche del Settecento napoletano. A marzo, Luigi Piovano si esibirà ne La morte e la fanciulla di Schubert: ispirato dai versi del poeta tedesco Mathias Claudius, il compositore trascrisse questo lieder per quartetto d’archi che andò incontro ad una singolare incomprensione, tanto che vide la luce, come la pubblicazione a stampa, soltanto quattro anni dopo la morte del suo autore. A maggio ancora Pappano alla direzione della Quinta di Beethoven e, omaggio a Verdi per i 200 anni della sua nascita, il direttore terrà lezioni di musica sul cittadino più famoso di Busseto.
Un fitto programma internazionale, dunque, per la “casa della musica” a Roma. «Si diceva che questo Auditorium sarebbe stata una cattedrale nel deserto – conclude Cagli – e invece questi dieci anni hanno dimostrato il contrario». I numeri spiegano l’orgoglio: dal 2002, nell’innovativa area di via De Coubertin si sono svolti ben più 10mila eventi, con quasi 7.500 artisti, seguiti da oltre 9 milioni di spettatori.
7 dicembre 2012