Libertà religiosa, meeting internazionale all’Auditorium Conciliazione
Sarà il cardinale Gianfranco Ravasi ad aprire il meeting internazionale TEDxViadellaConciliazione, venerdì 19 aprile. A confronto esperti di tecnologia, intrattenimento e design di F. Cif.
La libertà religiosa come diritto fondamentale e strumento di dialogo e reciproca comprensione. Questo l’argomento al centro del meeting internazionale TEDxViadellaConciliazione, patrocinato da Pontificio Consiglio della cultura, Roma Capitale e Ucsi Lazio, in programma per venerdì 19 aprile a partire dalle 8.45 nell’Auditorium della Conciliazione. Una conferenza mondiale convocata ogni anno, a partire dal 1984, che riunisce esperti della tecnologia, dell’intrattenimento e del design (da cui il nome e l’acronimo del format: Technology Entertainment Design), curato quest’anno da Giovanna Abbiati, sotto la direzione di padre Hector Guerra, responsabile del progetto.
Il meeting di via della Conciliazione nasce da un gruppo di professionisti e di accademici, molti dei quali provenienti dall’Ateneo Regina Apostolorum. Tra gli argomenti in discussione, la capacità di trasformare la storia ad opera delle religioni e delle fedi; l’importanza della fede «nel mondo della tecnologia, dell’intrattenimento e del design»; senso della fede «in un mondo ancora diviso da guerre». E ancora, il ruolo della religione «nell’abbattimento delle barriere individuali e nazionali» grazie all’insegnamento «dell’amore, non solo delle idee»; la difesa della religione come diritto umano fondamentale; le azioni da mettere in campo «per promuovere il rispetto nelle comunità»; le discriminazioni religiose in un mondo globalizzato. Temi chiave che saranno al centro del dibattito, ruotando intorno a due grandi domande: «Cosa dà vera sostanza alla vita?» e «La ragione è aperta alla trascendenza o è chiusa nell’immanenza?».
Ad affrontarli, una platea eterogenea di partecipanti: dal cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, al rabbino capo David Rosen, direttore del dipartimento Affari interreligiosi dell’American Jewish Committee, a Sheikha Hussah Sabah al-Salem al-Sabah, direttrice del Dar al-Athar al-Islamiyyah di Kuwait City. Con loro anche sportivi come l’ex cestista serbo Vlade Divac e pop star come l’americana-cubana Gloria Estefan; religiosi scienziati come l’astronomo gesuita Guy Consolmagno, e chimici, artisti, architetti, urbanisti, produttori cinematografici, storici dell’arte, filantropi, missionari. Grandi protagonisti che vivono le loro fedi diverse come componenti essenziali della propria vita e del proprio impegno.
«La limitazione della libertà religiosa implica un atteggiamento totalmente negativo nei confronti della libertà dell’essere umano», ha dichiarato il sindaco Alemanno, motivando così il patrocinio di Roma Capitale all’iniziativa. Per la stessa ragione nel gennaio 2012 il primo cittadino di Roma Capitale il ministro degli Affari esteri Giulio Terzi hanno sottoscritto alla Farnesina il protocollo che ha dato vita all’Osservatorio della Libertà religiosa. L’evento di via della Conciliazione, ha proseguito Alemanno, si pone sul terreno dell’attenzione al problema, contrastando «l’incuria diffusa nei confronti delle violazioni della libertà di religione, un’incuria che rende impreparati rispetto agli eccessi e alle violenze».
Dagli esordi, negli anni ’80 , a oggi, TED ha ampliato progressivamente la sua portata: il sito, visitato da un miliardo di persone, è oggi uno dei siti più navigati al mondo, con un milione e mezzo di contatti al giorno. Ai meeting sono intervenuti personaggi come Bill Clinton, Al Gore, Bill Gates, Isabel Allende, Bono, Jimmy Wales (co-fondatore di Wikipedia), Sergey Brin e Larry Page (i padri di Google). Caratteristica dei TED, il format obbligatorio: non più di 18 minuti per ciascun intervento, un sistema che impone a chi parla sintesi, niente ripetizioni e dunque un’accurata preparazione preliminare.
16 aprile 2013