A Gaza distrutto il centro La Terra dei Bambini

La denuncia arriva dalla ong Vento di Terra, che gestisce il progetto finanziato da Cei e Cooperazione italiana: «Un’oasi a difesa dell’infanzia che l’esercito ha deciso senza giustificazione di demolire» di R. S.

Mentre non si placano gli scontri a Gaza, dove secondo il ministro della Sanità la conta dei morti ha sfondato il tetto delle 500 unità e i feriti sono 3.150, come riportato anche dal quotidiano israeliano Haaretz, l’ong Vento di Terra informa che l’esercito israeliano ha raso al suolo anche “La Terra dei Bambini”, struttura a difesa dei diritti dell’infanzia nel villaggio beduino di Um al Nasser, all’interno della Striscia.

L’organizzazione non governativa gestisce il progetto, finanziato tra gli altri da Cei e Cooperazione italiana, fin dal suo avvio, nel 2011. Il centro, fanno sapere, ospitava un asilo con 130 bambini e un ambulatorio pediatrico. Demolita pure la nuova mensa comunitaria, inaugurata solo due mesi fa, che forniva pasti ai bambini e alle famiglie povere del villaggio. La struttura, dichiarano da “Vento di terra”, non è mai stata utilizzata per scopi militari e non è avvenuto alcun contatto tra lo staff e le milizie armate islamiste.

«La Terra dei bambini – osservano – rappresentava un’oasi a difesa dei diritti dell’infanzia, che l’esercito israeliano, messo al corrente di tutte le fasi del progetto, ha deciso senza alcuna giustificazione di demolire. Un’esperienza unica, in un panorama caratterizzato da decenni di conflitto, occupazione e devastazione è stata messa cinicamente a tacere». Quanto accaduto, rimarcano, è «un’azione gravissima» nei confronti della comunità locale, che coinvolge «direttamente» il ministero degli Esteri italiano, l’Unione Europea e la Cooperazione italiana, «che il progetto hanno finanziato e sostenuto in questi anni».

21 luglio 2014

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