A Ostia il freddo fa due vittime

Don Franco De Donno, responsabile Caritas di Prefettura: «Ce la stiamo mettendo tutta». 150 i pasti serviti ogni giorno, grazie ai volontari di parrocchie, associazioni e movimenti di Laura Galimberti

Porte sempre aperte a Santa Monica per l’emergenza freddo, che nei giorni scorsi ha determinato ad Ostia la morte di due senzatetto. «La nostra comunità parrocchiale lascerà i cancelli aperti durante la notte, mettendo a disposizione le sale del catechismo ai senza fissa dimora» spiega don Franco De Donno, coordinatore della Caritas di Prefettura e viceparroco. La comunità ha deciso di rispondere così alla triste notizia del decesso delle due persone conosciute dalla Caritas parrocchiale, in particolare della donna Ucraina di 48 anni, Tatiana, trovata assiderata dentro una tenda nella vicina pineta della Acque rosse. «Nei nostri giri del lunedì, che facciamo con diversi ragazzi per distribuire un pasto caldo, organizzati in piccoli gruppi – riferisce don Franco – la incontravamo insieme al marito, morto il 9 gennaio per motivi di salute. Anche Tatiana aveva seri problemi per via dell’alcolismo e il freddo ha accelerato determinati percorsi, come avviene spesso in persone già debilitate per via dell’alcol, con connesse cirrosi epatiche. Li incontravamo su una piazzetta, perché uscivano dalla piccola baracca dove si trovavano; ma di notte non ci hanno mai permesso di accedere al luogo in cui dormivano».

Due morti che hanno scosso la comunità di Ostia. «La nostra – spiega il responsabile della Caritas di Prefettura – non è una reazione puramente emotiva: da persone che vivono sulla loro pelle l’impegno 365 giorni l’anno sul fronte della solidarietà, ci sentiamo sconfitti. Ce la stiamo mettendo tutta, ma non riusciamo ad evitare che accadano cose come questa». Un impegno forte quello espresso dalla Caritas nel territorio di Santa Monica, che vede coinvolta non solo la comunità parrocchiale ma diverse realtà presenti: 150 i pasti preparati e serviti ogni giorno presso la colonia Vittorio Emanuele dalla Caritas di Prefettura, anche grazie alla rotazione di volontari provenienti da parrocchie, associazioni e movimenti. Novanta gli uomini che vi trovano accoglienza anche notturna, con cena e colazione; mentre le donne, 35, sono state sistemate presso lo stabilimento della diocesi.

Tra i servizi attivi anche la distribuzione di indumenti, viveri, ricerca lavoro e centro di ascolto. A questo si somma l’impegno della Comunità di Sant’Egidio che con una cinquantina di giovani dai 18 ai 30 anni – parte dei quali universitari provenienti dal gruppo sociale del liceo Labriola – ogni lunedì e mercoledì sera distribuisce pasti caldi ai senza fissa dimora, in questa fase di emergenza insieme ad unità mobili dei servizi sociali del Municipio. Infine le diverse Caritas parrocchiali che con forze diverse, corrispondenti ai volontari presenti, distribuiscono settimanalmente indumenti, viveri, offrono centro di ascolto, servizio ricerca lavoro.

Chiunque fosse disponibile per collaborare può mettersi in contatto con la sede di Prefettura della Caritas presso la parrocchia Santa Monica, p.zza S. Monica, tel 06.5691285.

7 febbraio 2012

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