A passeggio nella musica barocca
Al via il 13 aprile la ventottesima stagione musicale dell’associazione “La Stravaganza”, fino al 31 maggio nel Palazzo Doria Pamphilj di Valentina Lo Surdo
Con l’arrivo della primavera giunge puntuale la ventottesima stagione musicale dell’associazione La Stravaganza, con il suo florilegio di concerti consacrati al repertorio barocco. Nove i programmi presentati da questa storica associazione nata nel 1981 dall’incontro tra alcuni protagonisti della scena musicale barocca italiana, quali Enrico Gatti, Cristina Farnetti, Paolo Pandolfo e Rinaldo Alessandrini, offrendo un calendario di appuntamenti che si snoda dal 12 aprile al 31 maggio ogni sabato con inizio alle ore 18 (a eccezione di un concerto domenicale il 27 aprile alle ore 12).
Sede d’elezione dei concerti sono come di consueto i magnifici spazi di Palazzo Doria Pamphilj sulla scia di un sodalizio nato nel 1997, che prevede tra l’altro l’abbinamento di ogni concerto alla visita della Pinacoteca pamphiliana (13 euro per il biglietto intero, 11 per il ridotto). La programmazione proposta da La Stravaganza è una garanzia di qualità per il pubblico romano, non solo per la presenza di musicisti ed ensemble di spicco, ma anche per la scelta di alcuni programmi particolarmente originali, a disegnare percorsi trasversali nell’universo musicale barocco, sino a lambire il classicismo.
Il concerto di debutto del 12 aprile, proposto dall’Ensemble Affectus exprimere, presenta le diverse geografie dei concerti per organo e archi, dalle composizioni del romano d’elezione Arcangelo Corelli al tedesco trapiantato in Inghilterra Georg Friedrich Haendel, sino al divino salisburghese Mozart e a un maestro boemo quale Johann Baptist Vanhal. Il 19 aprile sarà la volta dell’ensemble Serenata italiana, con miniature musicali per chitarra, violino e violoncello composite da Paganini, Giuliani e Mozart, a regalare un’atmosfera di grande intimità. Un repertorio della letteratura musicale barocca che da sempre ha affascinato il pubblico per il suo inconfondibile impasto timbrico è protagonista nel concerto del 26 aprile intitolato “Sonar di tromba musicalmente in organo”, ovvero dedicato alla tromba barocca ed organo, con musiche tutte italiane di Viviani, Corelli, Albinoni e Vivaldi.
Ancora il nome di Vivaldi sarà al centro del primo concerto di maggio, proponendo le celebri Quattro Stagioni con Francesca Vicari nel doppio ruolo di maestro di concerto e primo violino; mentre si presenta più trasversale il programma “Contrappunti e dissonanze” previsto il 10 maggio, comprensivo di musiche per due flauti dolci, violoncello e organo di autori poco conosciuti del primo barocco italiano, come Dario Castello (1590 – 1630) e Giovan Paolo Cima (1570 – 1622), sino a maestri quali Corelli e Bach. Protagonista unico del concerto del 17 maggio è il clavicembalista catanese Salvatore Carchiolo, classe 1962, che propone musiche di Bach e di Johann Kuhnau (1660 – 1722), suo predecessore in qualità di Kantor e direttore musicale presso la Tomaskirche di Lipsia, dove il grande Johann Sebastian avrebbe prestato servizio per la maggior parte della sua vita. Tutto dedicato al traversiere, antenato del flauto traverso, il concerto del 24 maggio con “Sonate e Quadri” per traversiere, violino, violoncello e liuto di autori in prevalenza francesi (François Couperin, Louis Antoine Dornel), giacché la Francia è stata culla della maggiore tradizione flautistica europea, ma comprendendo anche il polacco Ernst Gottlieb Baron, il tedesco Georg Philipp Telemann, il viennese Karl Kohaut e l’italiano Pietro Antonio Locatelli. La stagione si chiude con un programma intitolato al “Salotto galante”, ovvero a quel periodo in cui il tardo-barocco si è piegato al classicismo settecentesco, partendo da un autore nato sul finire del Seicento, Locatelli (1695 – 1764), proseguendo con Leopold Mozart (1719 – 1787), padre di Wolfgang Amadeus, Michael Haydn (1737 – 1806), fratello di cinque anni più giovane del celebre Franz Joseph, sino a un compositore francese poco frequentato come Jean-Baptiste Sebastien Breval (1753 – 1813). Da segnalare infine il concerto straordinario previsto per domenica 27 aprile con l’Ensemble Aurora, dedicato a una pietra miliare del barocco italiano, le Sonate per violino op. 5 del compositore che più di ogni altro ha incarnato lo spirito barocco della scuola romana: Arcangelo Corelli. Per informazioni: 06.77072842; www.lastravaganzamusica.it.
4 aprile 2008