A S. Giovanni la presentazione diocesana della “Deus caritas est”

Il 23 febbraio nella basilica lateranense una lettura dell’enciclica con l’arcivescovo Carlo Caffarra e lo psichiatra Andreoli di Federica Cifelli

Avrà lo stile collaudato dei “Dialoghi in Cattedrale” tenuti negli anni scorsi, con la lettura di brani tratti dalla Scrittura e dal Commentario al Vangelo di Giovanni di Sant’Agostino, la serata di riflessione in programma per giovedì 23 febbraio alle 19.30 nella basilica di San Giovanni in Laterano. Un appuntamento voluto per presentare a tutta la diocesi la prima enciclica di Benedetto XVI “Deus caritas est”. A illustrarne temi e contenuti saranno l’arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra (che ha appena ricevuto la notizia dell’elevazione alla poprpora cardinalizia), fondatore del pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su matrimonio e famiglia, e lo psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli, introdotti dal cardinale vicario Camillo Ruini.

Proprio il cardinale aveva già annunciato l’incontro in una lettera inviata in occasione della pubblicazione dell’enciclica, il 25 gennaio, ai sacerdoti, ai religiosi e a tutti i fedeli laici della Chiesa di Roma. «A nome dell’intera diocesi e di ciascuno di voi desidero ringraziare il Papa per questo grande dono», scriveva, chiedendo a ogni comunità a leggere e meditare il testo di Benedetto XVI dedicato all’amore cristiano. Annunciando quindi l’incontro diocesano di approfondimento nella basilica lateranense, sottolineava che l’invito è rivolto particolarmente a tutti «i membri dei consigli pastorali, i catechisti, gli operatori pastorali e gli educatori parrocchiali, gli insegnanti di religione, le famiglie, i giovani e quanti a vario titolo – anche non strettamente appartenenti alla comunità ecclesiale – desiderino conoscere e approfondire i grandi temi affrontati nell’enciclica».

L’animazione musicale della serata sarà affidata al Coro della diocesi diretto da monsignor Marco Frisina, che scandirà gli interventi dei relatori e la lettura dei brani da parte di due affermati attori con l’esecuzione di tre brani: in apertura il gregoriano “Ubi caritas”, “Questo è il mio comandamento” come intermezzo e in conclusione “Dove la carità è vera”.

21 febbraio 2006

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