A San Lorenzo fuori le Mura veglia di preghiera per i missionari martiri

Domenica 23 alle 19.30 sarà presieduta dal cardinale Giuseppe Bertello, già nunzio apostolico in Rwanda negli anni del sanguinoso conflitto che causò fino a un milione di morti di R. S.

Sarà una giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri, quella che si celebrerà domenica 23 marzo nella basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Quella di quest’anno sarà la 22ma edizione della giornata che avrà come tema «Martyria». A presiederla il presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, il cardinale Giuseppe Bertello, già nunzio apostolico in Rwanda dal 1991 al 1995, anni in cui si prodigò in particolare per la composizione del sanguinoso conflitto tra le etnie hutu e tutsi, tanto da ricevere dal Governo rwandese un riconoscimento per l’opera di pacificazione svolta. Presenzierà alla liturgia il vescovo ausiliare Matteo Zuppi, incaricato del Centro per la cooperazione missionaria tra le Chiese del Vicariato di Roma che l’ha promossa e organizzata.

All’interno della celebrazione verrà proposto un ricordo di alcuni martiri della fede e sarà riportata al centro dell’attenzione la tragedia del Rwanda. «Quest’anno ricorre il 20° anniversario del genocidio in quel Paese – spiega una nota del Centro missionario diocesano -. Ce ne parlerà l’assistente generale dei Barnabiti, padre Fabien Bizimana, che ha vissuto personalmente quella drammatica esperienza». Durante la veglia saranno letti i nomi dei 23 operatori pastorali uccisi nel 2013 (20 sacerdoti, 1 religiosa e due laici) e verranno accesi dei ceri per accompagnare questo momento di memoria. Tra loro anche due italiani: don Michele Di Stefano, 79 anni, ucciso a colpi di bastone a Ummari (Trapani), dove era parroco, e Afra Martinelli, missionaria laica, 78 anni, bresciana, morta in Nigeria dopo un’aggressione a colpi di machete.

«La veglia di domenica – aggiungono dal Centro missionario diocesano – sarà un’occasione di preghiera e di comunione con quanti sacrificano la vita per amore del Vangelo e degli uomini». Oltre a quella di padre FABIEN, sono previste altre due testimonianze. Roberto Gimelli, presidente del Comitato per la lotta contro la fame nel mondo a Forlì, parlerà dell’esperienza di Anna Lena Tonelli: la missionaria forlivese che contribuì a far nascere nella sua città un Comitato contro la fame nel mondo e visse lavorando per i malati, trascorrendo 33 anni in Africa, prima in Kenya e poi in Somalia, dove fu assassinata il 5 ottobre 2003. Per l’assistenza prestata ai profughi fu insignita di un prestigioso riconoscimento dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Francesca Lanciotti, sorella del servo di Dio don Nazareno Lanciotti, fidei donum ucciso in Brasile nella notte dell’11 febbraio 2001 (Festa della Madonna di Lourdes) da due sicari che gli spararono alla nuca, ripercorrerà l’impegno del sacerdote, nato nella Capitale nel 1940, che fu per trent’anni missionario nel Mato Grosso, nell’estremo Nord-ovest del Paese sudamericano. Ai suoi fedeli il sacerdote ha lasciato una chiesa, un ospedale con 50 posti letto, una casa per anziani, una scuola per un migliaio di alunni, un seminario e l’esperienza dell’adorazione quotidiana al Santissimo Sacramento.

20 marzo 2014

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