Accoltellato parroco di S. Marcella, operato al Cto

Lungo intervento per il sacerdote ferito nella parrocchia dell’Aventino da un giovane, poi arrestato dalla Polizia. Il vescovo Mandara esprime la vicinanza del cardinale vicario e dell’intera Chiesa di Roma di R. S.

Accoltellato nella mattina di oggi, martedì 23 settembre, monsignor Canio Calitri, 68 anni, parroco di Santa Marcella, all’Aventino. L’autore del gesto è un giovane, forse in preda ad un raptus, che ha ferito anche un uomo e una donna. Il giovane è stato arrestato poco dopo, mentre tentava di fuggire: a bloccarlo, nelle vicinanze, è stata la Polizia. Anche un agente è stato ferito durante l’operazione d’arresto.

Secondo una prima ricostruzione, ad essere ferito è stato per primo il parroco, poi l’uomo, un collaboratore parrocchiale che era in chiesa insieme a monsignor Calitri, quindi la donna che ha incontrato mentre fuggiva. I feriti sono stati trasportati in ospedale. Sconcerto in parrocchia, a due passi dalla Piramide, dove i primi testimoni intervenuti hanno notato la presenza di molto sangue.

Il vescovo ausiliare per il settore Centro, monsignor Ernesto Mandara, sta seguendo personalmente la situazione, a nome del cardinale vicario Agostino Vallini, esprimendo la vicinanza dell’intera Chiesa di Roma.

Monsignor Calitri, originario di Acerenza, in provincia di Potenza, da quattro anni alla guida della comunità dell’Aventino, è ricoverato al Cto, dove è stato operato. I sanitari, al momento in cui scriviamo, non si pronunciano sullo stato delle sue condizioni e parlano di una “stabilizzazione” che fa seguito all’intervento concluso durante il pomeriggio e durato circa sei ore.

L’équipe chirurgica dell’ospedale Cto, riferiscono le agenzie di stampa, ha dovuto effettuare la sutura delle profonde ferite al collo e al ventre causate dai colpi inferti dall’aggressione. In totale gli sono stati applicati oltre duecento punti di sutura. Don Canio, inoltre, è stato sottoposto a numerose trasfusioni di sangue per evitare che il quadro clinico peggiorasse ulteriormente. Il sacerdote si trova attualmente ricoverato nel reparto di rianimazione in stato di coma farmacologico.

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno si è informato delle condizioni del sacerdote e si è complimentato con il Questore di Roma, Giuseppe Caruso, per aver immediatamente arrestato l’autore della sanguinosa aggressione.

Un commento arriva dall’assessore comunale alle politiche sociali. «Quanto accaduto oggi a San Saba, dove sono stati aggrediti un parroco e alcuni cittadini che tentavano di difenderlo, è una vicenda che ancora una volta ci dimostra quanto il disagio mentale sia ormai una vera e propria emergenza sociale. A Don Canio e alle persone che, coraggiosamente, sono intervenute per cercare di fermare l’aggressione va la mia solidarietà».

«Proprio in questi giorni – conclude l’assessore Sveva Belviso – ci siamo incontrati con alcune delle più importanti associazioni che si occupano del disagio mentale, per creare un tavolo permanente per affrontare questa problematica che coinvolge il tessuto sociale della nostra città ad ogni livello».

23 settembre 2008

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