Ai corazzieri la cittadinanza onoraria di Roma
L’alto riconoscimento è stato votato all’unanimità dall’amministrazione comunale il 26 marzo a riconoscenza del profondo legame del reggimento con la Capitale di Francesca Samà
I corazzieri sono cittadini onorari di Roma Capitale. È quanto ha deliberato l’amministrazione comunale all’unanimità lunedì 26 marzo. «L’alto riconoscimento – si legge nel testo della delibera – gli è stato conferito quale testimonianza di apprezzamento e affetto per la costante opera svolta nella Capitale, a presidio dell’Istituzione posta al vertice della nostra Repubblica, e a riconoscenza del profondo legame stabilito dal reggimento col popolo romano».
La proposta per il conferimento della cittadinanza onoraria è stata presentata dal consigliere, generale Antonino Torre, che ha sottolineato il valore del reggimento per la Capitale e per l’intero Paese: «Essi sono il simbolo dell’unità nazionale e la sintesi storica dei valori che il popolo italiano custodisce nella Costituzione». Lo svolgimento della cerimonia ufficiale di consegna della cittadinanza onoraria da parte del sindaco Gianni Alemanno in forma solenne è prevista, nell’aula Giulio Cesare, il 21 aprile in occasione della celebrazione del Natale di Roma.
La presenza a Roma dei corazzieri risale al 1871, anno in cui la Capitale venne trasferita da Firenze a Roma. Le origini del reggimento risalgono invece alla prima metà del XVI secolo, quando nel Ducato sabaudo venne istituita una compagnia di “Arcieri a cavallo” con compiti di onore e scorta alla persona del sovrano. Nel corso della loro lunga esistenza il reggimento dei corazzieri ha seguito lo svolgersi di tutte le vicende del nostro Paese.
28 marzo 2012