Aifo: disabilità e povertà sono legate
Il Coordinamento Lazio dell’associazione propone concerti ed eventi per sensibilizzare sulla cura e la riabilitazione dei malati di lebbra e dei disabili di Laura Badaracchi
Un evento per sensibilizzare sulla cura e la riabilitazione dei malati di lebbra e dei disabili, ancora numerosi nel mondo: con questo intento il Coordinamento Lazio dell’Aifo (Associazione italiana amici di Raoul Follereau) promuove l’11 dicembre un concerto dal titolo “C’è un solo cielo per tutto il mondo”, che si svolgerà alle 20.30 presso la basilica di San Lorenzo in Lucina con il patrocinio dell’Assessorato alle politiche culturali e comunicazione del Comune capitolino. Durante la serata, a ingresso libero, si esibiranno la corale polifonica “San Gregorio Barbarigo” – attiva dal 1971 – e il coro “Amici in musica” di San Lorenzo in Lucina, fondato nel 2003, diretti dal maestro David Ciavarella; tra i solisti, il soprano Yuri Takenaka e il tenore Ignazio Semeraro. Interverranno anche due “testimoni di solidarietà” dell’associazione: gli indiani Jayant Kumar e José Manikkathan, che racconteranno la loro esperienza sul fronte dei pazienti affetti dal morbo di Hansen, la lebbra.
Da quasi cinquant’anni la ong di cooperazione sanitaria internazionale promuove progetti di sviluppo in 25 Paesi del mondo, sia nella prevenzione e nella presa in carico dei malati di hanseniasi, sia «nella riabilitazione su base comunitaria delle persone con handicap e nella tutela dell’infanzia svantaggiata», informa Davide Sacquegna dell’Aifo, illustrando alcuni dati: «Circa il 10% della popolazione mondiale, pari a 650 milioni di persone, ha una disabilità, 400 milioni delle quali vivono nei Paesi poveri: disabilità e povertà sono strettamente legate e sono ciascuna la causa dell’altra». Non solo, aggiunge Sacquegna: «I due ambiti in cui è più grave la compressione dei diritti della persona con disabilità sono l’istruzione e la salute. Il 90% dei bambini con disabilità dei Paesi in via di sviluppo è escluso dalla scuola. E circa 20 milioni di donne sono disabili a causa di complicazioni della gravidanza o del parto».
Su questi temi si soffermeranno durante tutto il mese di dicembre i Gruppi Aifo, presenti sul territorio con centinaia di volontari per organizzare eventi, dibattiti, spettacoli centrati su disabilità, diritti umani e sviluppo.
Il Gruppo Aifo Roma-Salario, ad esempio, ha avviato due progetti educativi coordinati da Emanuela Minotti, con il supporto della Fondazione Centro Astalli e del For.ma.pax., centro di cooperazione per la pace della Provincia: con il liceo linguistico “Carducci” il percorso educativo “I diritti umani scritti e vissuti”; con la scuola media “Winckelmann” l’itinerario “Verso una scuola amica”, in cui sono coinvolti per il momento 271 alunni.
Inoltre, fino al 10 dicembre resterà allestita presso la Biblioteca comunale “Il Pineto” (in via Pineta Sacchetti 18) la mostra interattiva e multimediale “Restituire l’infanzia”, promossa dal nascente Gruppo Aifo Aurelio e animata dalle volontarie Chiara Pellicciotta e Laura Miceli. Visitata da 15 classi della scuola media “Rosmini”, alcune delle quali hanno ascoltato anche la testimonianza dei rifugiati del Centro Astalli su migrazione e cittadinanza, l’esposizione sarà raggiunta il 9 dicembre da alcune classi della media “Capozzi”, che ascolteranno l’intervento di Lorenzo Pierdomenico, coordinatore in Vietnam e responsabile dal ’94 del progetto Aifo di riabilitazione su base comunitaria.
Invece oggi pomeriggio (7 dicembre), nella cripta della parrocchia di San Saturnino martire, si svolgerà un incontro con Renato Libanora, capoprogetto Liberia, è anche docente a contratto di Antropologia dello sviluppo presso l’Università di Firenze ed è autore di diversi saggi sulla commercializzazione dei saperi terapeutici africani.
7 dicembre 2010