Al Centro Astalli il premio “Roma per la pace”

Il sindaco ha assegnato al riconoscimento al Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, ricordando la recente visita del Papa. Il presidente padre La Manna: «Lo dedichiamo ai volontari e ai 366 eritrei morti al largo di Lampedusa» di R. S.

È andato al Centro Astalli, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati in Italia, il premio “Roma per la pace e l’azione umanitaria”, assegnato ieri, giovedì 19 dicembre, dal sindaco Ignazio Marino, nell’ambito del Galà Verdi dell’Auditorium Parco della Musica. «Tutti noi, accogliendo i sentimenti di Papa Francesco – ha detto il sindaco -, dobbiamo essere pronti per servire, accompagnare e difendere chi ha bisogno. Parole che il Santo Padre ha ricordato a tutti noi proprio nella sua visita tra i rifugiati del Centro Astalli. Le stesse parole che ispirarono il cammino lungimirante di Padre Pedro Arrupe, che del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati fu il fondatore».

Il premio “Roma per la pace e l’azione umanitaria”, ha commentato Marino, è «il giusto riconoscimento a tutti i volontari di ieri, di oggi e di domani. Un premio che rappresenta la vicinanza di Roma ai valori del Centro Astalli, al lavoro dei suoi operatori». Il presidente del Centro Astalli padre Giovanni La Manna ha dedicato il riconoscimento a «tutti i rifugiati che ogni giorno incontriamo al Centro Astalli e soprattutto a tutti i 366 eritrei morti al largo di Lampedusa nel tentativo di giungere in Europa per chiedere asilo. Sentiamoci responsabili di quelle morti e impegniamoci perché ciò non debba più accadere».

Nelle precedenti edizioni il premio è stato assegnato a Giovanni Paolo II, Muhammad Yunus, Ingrid Betancourt, Aung San Suu Kyi e Malala Yousafzai.

20 dicembre 2013

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