Al Parco della Musica suonano i Violini della speranza
Per la prima volta in Italia, dodici violini e un violoncello sopravvissuti alla Shoah, ciascuno con la sua storia drammatica, ritrovati e restaurati dal liutaio israeliano Amnon Weinstein, suoneranno insieme di R. S.
Un’iniziativa che, dalla memoria della Shoah, vuole costituire un momento di riflessione collettiva su tutti i genocidi e i crimini contro l’umanità, ma soprattutto un invito alla pace. Si tratta di «Violini della speranza», manifestazione organizzata dall’Unione delle comunità ebraiche italiane insieme all’Università Ebraica di Gerusalemme e all’associazione BrainCircleItalia, sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il 27 gennaio suoneranno insieme, per la prima volta in Italia, dodici violini e un violoncello sopravvissuti alla Shoah, ciascuno con la sua storia drammatica, ritrovati e restaurati dal liutaio israeliano Amnon Weinstein. Il concerto si svolgerà, alle 20, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Ci sarà il violino che faceva parte di una delle orchestrine di Auschwitz che accompagnavano i deportati nelle camere a gas, quello che fu gettato da un treno in viaggio verso i lager, e venne raccolto e conservato da un contadino polacco; ci sono i violini dei musicisti ebrei che nel ’36 lasciarono la Germania per andare a formare l’Orchestra Filarmonica della Palestina (poi di Israele) voluta fortemente da Toscanini e Huberman per salvarli dalla deportazione; i violini decorati con la Magen David (la Stella di David) che accompagnavano i suonatori ambulanti di musica klezmer; quelli che viaggiarono con i rifugiati alla volta degli Stati Uniti e furono nascosti nelle soffitte per dimenticare l’orrore.
Il concerto, ideato e organizzato dalla giornalista Viviana Kasam, presidente di Brain Circle Italia, con Marilena Citelli Francese, è stato reso possibile per le generose donazioni della Edmond J. Safra Foundation e di Bolton Group e con il contributo di Ferrovie dello Stato e Unipol. Sarà diffuso in diretta televisiva da Rai 5 e in web streaming in tempo reale, in modo da poter raggiungere il pubblico in tutto il mondo e renderlo partecipe del messaggio di unione e pace che vuole trasmettere.
20 gennaio 2014