Al Seraphicum un docu-film sugli “uditori di voci”
“Il canto delle sirene” di Donato Robustella è un viaggio nella quotidianità di chi affronta “infiltrazioni” uditive. Il regista: «Imparare a conviverci e a creare una nuova impalcatura per la sua vita nella società» di R. S.
Un biglietto di entrata e di uscita per consentire agli spettatori di introdursi nel mondo degli uditori di voci, di viverne le sensazioni, la sofferenza ma anche la gioia di uscirne fuori. È il “viaggio” proposto dal docu-film “Il canto delle sirene” di Donato Robustella che sarà proiettato sabato 18 maggio alle 18.30 nell’auditorium del Seraphicum.
«Il “Canto delle sirene” – spiegano i promotori – racconta la difficile esistenza di chi, affetto da questo disturbo, è costretto a vivere e convivere con voci e allucinazioni lottando ogni giorno per evitare di essere sopraffatto da una realtà parallela». In sala, oltre al cast, saranno presenti persone che vivono quotidianamente questa realtà o direttamente o come familiari.
Il viaggio documentaristico si avvale di parti cinematografiche, rendendo allo spettatore le sensazioni e la forza che richiede affrontare ogni giorno queste “infiltrazioni” nella propria vita affettiva e lavorativa. L’intento è «portare gli uditori ad affrontare le voci di queste sirene, come fece Ulisse, ma nel loro caso sciogliendo le catene in quanto pronti a riconoscerle e trasformarle in loro compagne di vita».
«Il messaggio– spiega il regista Robustella – è che al di là della problematica, che può essere curata, alla base c’è innanzitutto l’individuo che se creduto e sostenuto può affrontare più serenamente ed efficacemente questo problema, imparando a convivere e a creare una nuova impalcatura per la sua vita nella società».
Il docu-film chiude a stagione del Cineforum Seraphicum: «Da 800 anni i frati, oltre all’aspetto spirituale, si occupano di carità e di cultura – spiega fra Emanuele Rimoli, responsabile del Cineforum – e questo film ci dà la possibilità di offrire un contributo in questo senso, ovvero portare all’attenzione una situazione non ordinaria, che vivono molte persone, spezzando al contempo quella cultura del pregiudizio che induce a dare giudizi senza conoscere a fondo ciò su cui ci si esprime».
Sempre al Seraphicum, giovedì 23 maggio alle ore 17.30, saranno presentati i volumi “Massimiliano Kolbe. Un mistico nella scia dell’Immacolata” con presentazione del cardinale Claudio Hummes e “Pensieri su Maria”, entrambi pubblicati dalla Libreria Editrice Vaticana. All’incontro, cui parteciperà l’autore, saranno presenti come relatori la professoressa Marisa Del Genio e padre Pier Luigi Borriello.
17 maggio 2013