Al Sistina il «Pinocchio» applaudito anche in Corea

Nuovo musical di Saverio Marconi, messo in scena da Pier Luigi Ronchetti, musiche degli ex Pooh, liriche di Stefano D’Orazio e Valerio Negrini, e coreografie di Fabrizio Angelini. di Toni Colotta

Nel gran numero di adattamenti teatrali e cinetelevisivi del «Pinocchio» di Collodi si contano anche le versioni scenico-musicali. E fra queste brilla il musical ricavato da Saverio Marconi, che lo ha messo in scena, e da Pier Luigi Ronchetti, con le musiche degli ex Pooh, le liriche di Stefano D’Orazio e Valerio Negrini, e coreografie di Fabrizio Angelini. Grazie alla poliedrica efficienza della Compagnia della Rancia – creata da Marconi -, lo spettacolo, da quando ha esordito qualche anno fa, ha raccolto consensi entusiastici, persino in Corea. In complesso 400 rappresentazioni.

Ora «Pinocchio, il Grande Musical» è al Sistina dove verrà replicato ancora per una settimana. Le esigenze del kolossal popolare hanno comportato qualche modifica alla linea del capolavoro letterario datato 1880. Spiega lo stesso Marconi: «Siamo partiti dal testo originale di Collodi ma senza stravolgerlo. Geppetto non è un “nonno” ma piuttosto un padre, a cui abbiamo affiancato la figura femminile e materna di Angela.

Insieme, alla fine decidono di costituire una famiglia, consapevoli che i figli non sono proprietà dei genitori ma devono essere accompagnati in un percorso di crescita». Interprete protagonista Manuel Frattini. «Il momento più emozionante – ha detto del suo personaggio – è quello in cui Pinocchio vuole tornare albero perché gli alberi crescono, mentre lui è bloccato in una esistenza senza tempo».

17 maggio 2010

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