Al via la stagione concertistica della Iuc

Partono domenica 14 ottobre gli appuntamenti dell’Istituzione universitaria dei concerti, con Ton Koopman e l’Amsterdam Baroque Orchestra. Tra le novità, una rivisitazione del “Barbiere di Siviglia” di Mariaelena Finessi

Da Mozart alla musica rom. Sono in tutto trentaquattro gli appuntamenti per la stagione concertistica 2012-2013 della Iuc, Istituzione universitaria dei concerti, che alzerà il sipario domenica 14 ottobre per la serata inaugurale presso l’aula magna del Rettorato della Sapienza a Roma. Il maestro Ton Koopman dirigerà l’Amsterdam Baroque Orchestra, da lui fondata nel 1979. Per l’occasione verranno eseguiti la sinfonia n.104 “London” di Haydn e, del genio di Salisburgo, la sinfonia n.41 “Jupiter” e il “Concerto per flauto, arpa e orchestra”, con Wilbert Hazelzet al flauto traverso, e Maria Cleary all’arpa.

Lungo il percorso, ai compositori del barocco, del romanticismo e del Novecento, eseguiti da illustri complessi come la Camerata del Royal Concertgebouw (13 novembre) che fu guidata anche da Gustav Mahler, oppure da famosi solisti come il ventunenne pianista russo Daniil Trifonov (13 dicembre), faranno da contraltare alcuni accostamenti audaci: Cristina Zavalloni e Paolo Fresu rivisiterano il barocco (19 marzo), Richard Galliano e la sua fisaromnica saranno alle prese con Bach (16 febbraio), mentre Elio reinventerà Rossini in una versione ridotta del “Barbiere di Siviglia” (14 maggio).

«Alla musica di Rossini – spiega Roberto Fabbriciani, ideatore di questa particolarissima versione dell’opera rossiniana – si unisce un narratore che, dialogando con il pubblico, racconta i momenti salienti e introduce i personaggi dell’opera». Ciò che ci si aspetta è che alla teatralità di Rossini si sommi l’ironia di Elio per un risultato che incuriosisca anche i puristi del bel canto. «L’operazione – spiegano dalla Iuc – potrebbe sembrare irriguardosa verso la grande tradizione operistica, ma la riduzione preparata da Roberto Fabbriciani, uno dei più grandi flautisti di oggi, musicista serissimo, interprete prediletto da grandi compositori contemporanei come Nono e Sciarrino, non è priva di giustificazioni storiche, perché si rifà agli arrangiamenti d’epoca del primo Ottocento».

In calendario anche molti debutti, tra i quali anche quello del nuovo talento israeliano del jazz Anat Fort (22 gennaio). Grande attenzione è riservata alla musica d’oggi che strizza l’occhio al passato: Roberto Prosseda, che ha riscoperto il piano-pédalier, eseguirà in prima assoluta “Studio IV bis” (23 febbraio), scritto per lui da Ennio Morricone e che avrà come protagonista proprio questo antichissimo strumento composto da due pianoforti sovrapposti, il primo dei quali viene suonato con le mani e il secondo con i piedi grazie ad una speciale tastiera.

Scopo principale dell’istituzione concertistica, nata all’interno dell’ateneo romano, è favorire l’arricchimento culturale degli studenti ai quali sono peraltro riservate favorevoli condizioni di acquisto dei biglietti. Per la stessa ragione è nata “Musica Pourparler”, una serie di conferenze-concerto. Tre incontri mattutini in cui artisti prestigiosi stimoleranno la riflessione e il dialogo con i ragazzi: Bach raccontato dalla grande pianista Angela Hewitt (20 novembre), il timbro degli ottoni che risuonerà con la Ials Jazz Big Band (6 novembre) e i percussionisti del Conservatorio “Refice” di Frosinone che condurranno la platea in un viaggio di scoperta dell’Oriente musicale (5 dicembre). A fine serata, agli studenti è offerta l’occasione di scrivere una recensione sui concerti: i lavori migliori saranno premiati e pubblicati sul notiziario “Musica Università”.

Concerto conclusivo, l’11 giugno, con la musica klezmer di Moni Ovadia. Il progetto “Noi/Altri”, ideato e sviluppato insieme a Mario Ancillotti e Paolo Rocca, intende proporre il repertorio dei popoli nomadi d’Europa e mostrare l’influenza che esso ha avuto sulla musica colta. Per info: www.concertiiuc.it

12 ottobre 2012

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