Alla Camera, incontro sul dialogo tra culture e fedi

L’appuntamento promosso da un gruppo di parlamentari in occasione della Giornata di Assisi di riflessione e preghiera per la pace e la giustizia. Monsignor Leuzzi: «Ampliare il nostro orizzonte di pensiero» di Caterina Dall’Olio

«Il dialogo tra le diverse culture rappresenta la via maestra per promuovere la vita di ciascun individuo nella sua globalità». Così monsignor Lorenzo Leuzzi, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria e Cappellano della Camera, ha commentato l’incontro di riflessione e di preghiera dedicato ai temi del dialogo interculturale, della pace e della giustizia nel mondo che si è tenuto ieri sera, mercoledì 26 ottobre, alla Camera dei Deputati per iniziativa di un gruppo di parlamentari. Un modo per unirsi e per prepararsi alla Giornata indetta per oggi, 27 ottobre, ad Assisi da Benedetto XVI nella ricorrenza del venticinquesimo anniversario dello storico incontro interreligioso voluto fortemente da Giovanni Paolo II e da lui inaugurato nella città di San Francesco il 27 ottobre 1986.

«Dal 1986 a oggi sono cambiate moltissime cose nel panorama mondiale: basti pensare all’attacco alle torri Gemelle del 2001 – ha continuato monsignor Leuzzi -. La situazione storica, culturale ed economica odierna ci impone un ampliamento del nostro orizzonte di pensiero. Per questo per noi cristiani e per tutti coloro che fanno parte di altre religioni è fondamentale creare un dialogo che ci sproni a comprendere e a cercare insieme la strada che Dio ci ha mostrato per diventare dei costruttori di pace».

Una grande responsabilità «che tocca, in particolare, agli uomini di religione e ai politici», ha ricordato il deputato Donato Mosella, tra gli organizzatori dell’iniziativa. «È significativo il fatto che questo incontro si svolga proprio qui, alla Camera – ha aggiunto monsignor Leuzzi -. Spesso ci si chiede come coinvolgere la religione nella società di oggi. Quale sia il rapporto tra secolarità e sacralità. Il fatto che oggi i parlamentari di ogni colore politico si siano ritrovati qui è significativo e dimostra la necessità di creare un fondamento della società in cui, evidentemente, la religione è parte integrante».

All’incontro hanno partecipato e hanno portato le loro testimonianze, tra gli altri, il cardinale Roger Etchegaray, presidente emerito del Pontificio consiglio della giustizia e della pace, Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, Abdullah Redouane, segretario generale del Centro islamico culturale della Moschea di Roma, Hirosama Tenaka, buddista giapponese, della Rissho Kosei-kai, Martin N’Kafu, docente di filosofia animista, e monsignor Vittorio Peri, vicario episcopale per la cultura di Assisi. «Mi auguro che iniziative come questa possano contagiare il mondo intero – ha concluso Di Segni -. La speranza di un avvenire migliore nasce dall’oggi, qui, insieme». L’augurio di un futuro di pace ha animato anche il discorso del musulmano Redouane: «Tutti noi portiamo qui la nostra storia per farla diventare memoria collettiva. Questa iniziativa dimostra, ancora una volta, l’attualità del messaggio di Assisi che traccia il modo migliore per uscire da situazioni di conflitto e di sofferenza».

27 ottobre 2011

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