All’Eliseo si punta sulla varietà di scelte

Per la stagione 2009-2010 il teatro di via Nazionale propone un cartellone ricco di sinergie, con drammaturgia classica e moderna, marionette e musica dal vivo di Toni Colotta

Crisi, crisi: è il demone che spaventa chiunque programmi l’avvenire. Gli organizzatori di cultura in particolare ne temono i malefici. Non sono da meno i teatri romani, di cui andiamo osservando i cartelloni annunciati per la prossima stagione. L’Eliseo, l’istituzione ultracentenaria di via Nazionale, reagisce diversificando l’attività: non solo l’accostamento tradizionale fra drammaturgia classica e moderna ma sinergie con forme di spettacolo che aprono a spazi artistici nuovi; o a linguaggi compositi, come il “Woyzek” di Kentridge da Büchner, con disegni animati e marionette, e “Musicanti” che inaugura la stagione, con Massimo Venturiello e Tosca fra musica dal vivo e danza.

Titoli altisonanti, “La tempesta” e “Otello”, riportano all’Eliseo il genio di Shakespeare, e per il primo il protagonismo di Umberto Orsini. Novità anche per autori e adattatori contemporanei: “Est Ovest” della Comencini con Rossella Falk sul rapporto fra un’anziana e la sua badante, “La notte dell’angelo” di Furio Bordon. E dobbiamo trascurare molto altro del programma (fra cui la riproposta di recenti successi), ed accennare agli spettacoli in scena nell’annesso Piccolo Eliseo Patroni Griffi, dove la varietà di scelte è più accentuata: aprirà un film su “L’ultimo Pulcinella” creato e diretto anni fa da Maurizio Scaparro, con Massimo Ranieri; poi un nuovo Koltès.

6 luglio 2009

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