Apollinare, approvati i nuovi statuti
Caratteristica dell’Istituto superiore di Scienze Religiose è il metodo d’insegnamento a distanza, con il “complex learning” di R. S.
Per chi non può frequentare ogni giorno le lezioni, ma intende raggiungere una preparazione superiore in campo teologico, l’Istituto superiore di Scienze Religiose all’Apollinare – centro accademico della pontificia Università della Santa Croce –
offre la possibilità d’insegnamento a distanza, grazie al metodo del “complex learning”. Lo ribadiscono i nuovi statuti dell’Istituto, approvati il 10 ottobre scorso dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica. Rinnovato anche il piano di studi del corso superiore di Scienze Religiose, che accoglie la riforma del “3+2”: al termine dei primi tre anni si può conseguire il Diploma in Scienze Religiose e a conclusione del successivo biennio specialistico il Magistero in Scienze Religiose.
Il corso completo dura dunque 5 anni, comprende 300 crediti (60 ogni anno). Durante il triennio di base si affrontano tutte le fondamentali discipline teologiche e filosofiche. Il secondo biennio ha l’obiettivo di completare la preparazione di base e di acquisire una competenza specialistica che abiliti all’insegnamento scolastico oppure a un impegno ecclesiale più qualificato. I titoli di studio conseguiti al termine dei due cicli possono essere considerati equivalenti, rispettivamente, a un diploma di laurea di primo livello (“laurea breve”) e a una laurea di secondo livello (“laurea specialistica”).
«Tutta l’università gioisce di questa approvazione – commenta monsignor Mariano Fazio, rettore della Pontificia università della Santa Croce – che si inserisce nel processo di riordino degli studi di scienze religiose in Italia promosso in questi ultimi anni dalla Conferenza episcopale. L’Istituto potrà quindi continuare ad essere uno strumento prezioso per la formazione teologica di centinaia di persone provenienti da ogni angolo d’Italia e anche dall’estero. Deo gratias!»
19 ottobre 2006