Apre a Roma il monastero “Madonna dell’Eucaristia”
Le Adoratrici del Sacro Cuore di Gesù di Montmartre arrivano nella Capitale. L’inaugurazione ufficiale sabato 18 marzo di Federica Cifelli
Sono un dono e un frutto dell’Anno eucaristico voluto e aperto da Giovanni Paolo II e concluso dal suo successore Benedetto XVI le religiose benedettine del convento “Madonna dell’Eucaristia”, in via Bofondi 10, che si inaugura ufficialmente sabato 18 marzo alle 11. Le Adoratrici del Sacro Cuore di Gesù di Montmartre infatti sono arrivate a Roma, nel territorio della parrocchia di San Pio V, proprio come dono offerto al Papa dalla congregazione, appartenente all’Ordine di San Benedetto, in occasione dell’anno dedicato all’Eucaristia.
«Il nostro carisma – spiega madre Lucia – è quello della preghiera di adorazione ininterrotta davanti al Santissimo». Ad esporlo per la prima volta nella nuova cappella del monastero sarà il cardinale eletto Franc Rodè, al termine della solenne concelebrazione eucaristica che presiederà nella chiesa parrocchiale di San Pio V. «Dopo la Messa – continua la religiosa – ci sarà una processione eucaristica da via Aurelia fino a via Bonfondi. Insieme al cardinale Rodè ci saranno il nuovo vescovo del settore Benedetto Tuzia, parecchi sacerdoti e tutta la gente che vorrà partecipare». Concluderanno la processione nella cappella del monastero, che rimarrà aperta a tutti, dove è previsto un momento di preghiera comune davanti all’Eucaristia, prima della benedizione della struttura.
Una comunità piccola: la madre priora Mary Colomba Joseph, australiana con ancora poca dimestichezza con l’italiano, e altre 5 religiose. Madre Mary è arrivata a Roma in ottobre insieme alle prime 2 suore del nuovo monastero; madre Lucia e un’altra suora, anche loro australiane, sono qui da gennaio. L’ultimo arrivo è del mese scorso. «Per il momento siamo tutte straniere – osserva madre Lucia -, ma speriamo che di italiane ce ne saranno presto parecchie. In ogni caso, siamo contente di essere qui con questo ministero dell’adorazione eucaristica, per il bene della Chiesa di Roma, del Papa che porta il nome del “nostro” san Benedetto e di tutti i sacerdoti».
Finora per la celebrazione eucaristica andavano in parrocchia. «Le persone – dicono – ci hanno accolto molto bene». Da domenica 19 marzo, invece, avverrà esattamente il contrario. «In realtà è già da un po’ che abbiamo cominciato ad andare noi dalle suore, per dare loro il nostro piccolo contributo e per pregare insieme. Credo che sia un bel segno», afferma mons. Luigi Storto, il parroco di S. Pio V, che conta nel suo territorio 58 comunità religiose. «Fino ad oggi però non avevamo nessun monastero», aggiunge. E in realtà era da quasi 50 anni che la diocesi di Roma non ne vedeva nascere uno: l’ultimo infatti, il monastero russo della Dormizione della Vergine Maria – Uspenskj, di rito bizantino, nacque nel 1957 per volere di Papa Pio XII.
Con la nuova struttura dunque i monasteri della Capitale diventano 30, ai quali va aggiunto quello aperto nel 1995 in Vaticano, che ogni 5 anni ospita un ordine diverso e che al momento conta la presenza di 8 monache benedettine. «L’apertura a Roma di un monastero di suore francesi provenienti dall’Inghilterra, dove le Adoratrici del Sacro Cuore di Gesù di Montmartre hanno la casa generalizia ormai dai tempi di Napoleone, è un evento». Ad affermarlo è mons. Natalino Zagotto, vicario del cardinale Ruini per la vita consacrata nella diocesi di Roma. «Il fatto poi che si apra nel segno dell’adorazione eucaristica – rileva – porta nella comunità questo bisogno di un rapporto vivo con Gesù Eucaristia, ribadito anche dai preti romani al Pontefice nel loro recente incontro in Vaticano. Si tratta di una comunità che pare il proprio carisma al territorio».
Ne è convinto anche mons. Storto, che racconta il «bel clima» che si è immediatamente instaurato tra la comunità parrocchiale e le suore. «Lo dimostra, tra l’altro, il fatto che la parrocchia si è accollata anche l’onore della cappellania del monastero: ogni giorno noi sacerdoti di San Pio V andiamo a celebrare la Messa da loro, alle 7.30 nei feriali e la domenica, a partire dal 19 marzo, alle 9». Alla inaugurazione del monastero, dunque, ci sarà anche lui, insieme ai cardinali Sanchez e Law e a diversi abati, tra cui quello di San Paolo fuori le mura. «Molti – racconta – arriveranno apposta da Londra e da tutta l’Inghilterra, dove la congregazione che è nata in Francia nel 1898 si è “rifugiata” in seguito alla cacciata da parte di Napoleone». In tutto è prevista la presenza di circa 50 tra sacerdoti e vescovi.
17 marzo 2006