Bordoni:«Fare incontrare domanda e offerta»

L’assessore capitolino spiega le linee del Comune per l’emergenza lavoro. Tra le iniziative oltre 500 tirocini l’anno e le “Borse lavoro” nel settore artigiano per i ragazzi residenti nel VII Municipio di Graziella Melina

Per abbassare il tasso di disoccupazione, che in questo periodo di crisi sta mettendo a dura prova molte famiglie della Capitale, secondo l’assessore comunale alle Attività produttive e al lavoro, Davide Bordoni, «va incrementata la potenzialità di incontro tra domanda e offerta di lavoro». E Roma Capitale «sta cercando di colmare al meglio questo gap con la sua rete di Centri di Orientamento al Lavoro».

Secondo l’Istat, nell’ultimo mese del 2011 il tasso di disoccupazione è salito all’8,9%. Come sta intervenendo il Comune?
L’offerta formativa di Roma Capitale rappresenta un anello fondamentale delle politiche attive del lavoro e, insieme all’orientamento e inserimento lavorativo, offre ai cittadini opportunità di crescita personale e professionale, dando le stesse possibilità anche alle fasce deboli e svantaggiate.

A subire la crisi sono soprattutto i giovani. Sempre secondo l’Istat quasi uno su tre non trova lavoro. Cosa si può fare?
Roma Capitale sta lavorando molto sul potenziamento dell’offerta, partendo dai corsi organizzati nei nostri Centri di formazione: sono 9 le unità dislocate su tutto il territorio cittadino e offrono ai ragazzi dai 14 ai 18 anni la possibilità di completare l’obbligo formativo attraverso corsi interamente gratuiti attraverso i quali vengono formate figure professionali di natura tecnico-pratica che saranno poi sostenute nell’inserimento del mondo del lavoro.

In quali settori in particolare?
È possibile ampliare le opportunità di formazione sia nel settore delle nuove professionalità che in quello dei mestieri tradizionali che ritengo siano una risorsa da rilanciare, soprattutto in questo periodo di crisi economica dove il “saper fare” rappresenta un valore aggiunto nella ricerca di un’occupazione.

Il problema è poi però quello dell’inserimento nel mondo del lavoro
Come Comune attiviamo oltre 500 tirocini l’anno. Alcuni si trasformano in concrete opportunità occupazionali. Nel 2011 abbiamo contato circa il 20% di personale assunto, un buon risultato che ci fa ben sperare per il futuro, come sta dando ottimi riscontri l’utilizzo delle borse di lavoro sociali.

Di cosa si tratta?
Attraverso l’Osservatorio sul lavoro, orientamento e sostegno al lavoro, Roma Capitale ha finanziato con 30mila euro l’attivazione, in via sperimentale, del progetto pilota. Borse lavoro sociali in favore dei residenti nel XIII Municipio segnalati dal corrispondente Servizio sociale, in collaborazione con il Centro orientamento al lavoro “Pier Paolo Pasolini” di Ostia. I soggetti scelti hanno effettuato tirocini presso le aziende del Consorzio Acilia Dragona. Con le stesse finalità abbiamo pubblicato il bando per l’ammissione di 16 giovani al Contratto di quartiere Tor Sapienza. Il progetto, finanziato dal Dipartimento politiche per la riqualificazione delle periferie, è finalizzato alla promozione e all’attivazione di 16 “Borse lavoro” nel settore artigiano ed è rivolto a ragazzi inoccupati o disoccupati, di età compresa fra i 18 e i 28 anni, residenti nel VII Municipio. Contiamo di sviluppare questi interventi, in maniera capillare, in tutti i Municipi di Roma.

Quando si parla di disoccupazione si pensa alle tante aziende in crisi e alle numerose vertenze in corso. Cosa può fare il Comune?
In questi casi siamo chiamati a svolgere un’attività di mediazione tra aziende e rappresentanti dei lavoratori, come è stato il caso della crisi di Milano 90. Roma Capitale si è impegnata a sostenere i 350 dipendenti della società che sono stati messi in mobilità. Ci siamo fatti parte attiva nell’ambito del tavolo di concertazione che è stato aperto tra azienda, enti locali e parti sociali e, come Roma Capitale, abbiamo convocato, attraverso l’Osservatorio sul lavoro, un tavolo di dialogo sociale con rappresentanti dei lavoratori, azienda ed enti fruitori del servizio della Milano 90, rappresentando le istanze delle famiglie e dei giovani lavoratori che rischiano il licenziamento e che vivono nel nostro territorio.

Su quali aspetti intanto state investendo di più per uscire dalla crisi?
L’assessorato alle Attività produttive sta attivando tutte le azioni previste già dall’Unione Europea e dal Governo. Il lavoro è indirizzato soprattutto verso la semplificazione amministrativa che ritengo sia necessaria per facilitare il confronto tra imprenditori e istituzioni e far ripartire il comparto economico capitolino.

3 febbraio 201

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