Clericus Cup, tris del Redemptoris Mater
I Neocatecumenali del seminario diocesano della Maglianella battono in finale i North American Martyrs e conquistano il terzo scudetto nel campionato per sacerdoti di Daniele Piccini
“Tre tituli”. Il Redemptoris Mater fa tris, conquistando il terzo scudetto bluarancio della Clericus Cup, il campionato di calcio per seminaristi e sacerdoti dei pontifici collegi romani. I Gialloblù neocatecumenali avevano infatti già alzato al cielo la Coppa col Saturno nel 2007 (prima edizione) e nel 2009, prendendosi una pausa solo nel 2008 (quando il titolo andò al Mater Ecclesiae).
L’atto finale della quarta edizione del campionato per religiosi si è consumato sabato scorso. Sul campo A del Pontificio Oratorio di San Pietro sono scesi la compagine italiana del Redemptoris Mater (il seminario diocesano di via Tenuta della Maglianella che schiera ben 15 “azzurri” in rosa) e i North American Martyrs, seminaristi Stars & Stripes del collegio di via del Gianicolo. Praticamente un match Italia-Usa in versione vaticana.
Erano le stesse finaliste del 2009, segno di grande continuità nel rendimento. Anche l’esito della finale è stato identico a quello del 2009: vittoria per 1-0 del Redemptoris Mater. Identico perfino il marcatore: Davide Tisato, centrale difensivo e capitano dei Neocatecumenali. Il veronese di 26 anni, un passato da giovane promessa calcistica del Chievo, ha realizzato il gol partita quando mancavano una manciata di minuti al termine: sugli sviluppi di un calcio d’angolo si è inserito e, al volo di sinistro, ha battuto il portiere dei North American Martyrs. «È una gioia immensa aver vinto per la terza volta davanti alla mia famiglia che è scesa da Verona – le sue parole a fine incontro – abbiamo centrato il “triplete”? È vero, ma noi preferiamo dire che abbiamo vinto tre titoli come la Trinità».
Quest’anno la compagine neocatecumenale si è mostrata in gran forma, non perdendo mai un colpo. L’Undici di mister Paolo Santarelli e don Simone Biondi ha superato la regular season a punteggio pieno (7 vittorie su 7 partite disputate) e la Gregoriana, nei quarti di finale, per 3-2. Nella semifinale giocata sabato 22 maggio il Redemptoris Mater ha avuto invece bisogno dei tempi supplementari per domare 2-1 il Collegio Brasiliano, ma ha dimostrato ancora una volta grande compattezza e intelligenza tattica.
Agli Americani, battuti con onore, è andato però il meritatissimo premio per la “Migliore tifoseria”. Colorati, fantasiosi, rispettosi dell’avversario, i supporter dei North American Martyrs, prima della partita, hanno offerto a tutti un breakfast ipercalorico a base di hot dog e coca cola. A prepararla un’allegra combriccola di supereroi Marvel: seminaristi mascherati da Capitan America, Superman, Spiderman, Wolverine, Batman e Robin. C’era anche il loro acerrimo antagonista Joker. E poi eroi nazionali assortiti, come Uncle Sam e il “Patriot” portato al cinema da Mel Gibson, e protagonisti del piccolo e del grande schermo: Elvis Presley e il comandante dell’Enterprise di Star Trek, James Kirk.
Terza piazza per i Verdeoro del Collegio Brasiliano che hanno battuto 6-1 i Guanelliani nella finalina di consolazione: tutte e sei le reti sono state realizzate dal bomber Joao Kalevski, che così si è aggiudicato il premio per il miglior capocannoniere del torneo con 11 reti. Miglior portiere Alphonse Omgba del Sedes Sapientiae.
1 giugno 2010