Colosseo, annunciata nuova chiusura

I lavoratori del Mibac si fermeranno ancora venerdì 28. Il ministro Massimo Bray ha chiesto un incontro urgente con le organizzazioni sindacali per scongiurare la protesta. A rischio anche altri siti culturali di R. S.

Il Colosseo rischia ancora di rimanere chiuso. Venerdì 28 è prevista un’agitazione sindacale che riguarda i lavoratori dei musei e delle aree archeologiche statali. Domenica 30, invece, ci sarà una nuova assemblea, alle 17, indetta dai sindacati Flp e Rdb. Diversamente da quanto si possa pensare, infatti, il monumento più famoso di Roma ha porte e cancelli che possono restare sbarrati. Se ne sono accorti, l’ultima volta, i turisti che la scorsa settimana hanno tentato di visitare l’anfiteatro. Niente da fare. I dipendenti del Ministero dei beni e delle attività culturali, hanno fatto chiudere l’area a causa di un’agitazione per «carenza di personale e tagli salariali».

La manifestazione ha bloccato i turisti sotto il sole cocente dalle 9 alle 11, tanto da far intervenire il sindaco Ignazio Marino che aveva dichiarato: «Chi visita Roma e vuole godere dell’immenso patrimonio di beni culturali ed archeologici che offre la città deve essere tutelato e poter sentire il supporto del Campidoglio». Nell’occasione, il sindaco aveva chiesto alla Protezione civile capitolina di portare bottigliette d’acqua a chi aveva deciso di restare in attesa che il monumento fosse riaperto.

Dal fronte del ministero dei Beni Culturali (Mibac) fanno sapere di essere a lavoro per risolvere la questione degli stipendi e la vertenza aperta, in particolare, con i dipendenti del Colosseo. Allo stesso tempo il ministro Massimo Bray comunica di aver chiesto un incontro urgente con le organizzazioni sindacali, ribadendo l’attenzione per questi problemi: «Il Ministero, pertanto, auspica la sospensione delle proteste – dice la nota – che prevedono al chiusura del Colosseo e di altri siti culturali per non arrecare ulteriori disagi ai visitatori e all’immagine del Paese».

Ma nessun cedimento da parte dei lavoratori; venerdì 28 dalle 8.30 alle 12.30 tutti i musei e aree archeologiche saranno chiuse. Giornata di protesta confermata ieri quando si sono fermati gli archivi statali, e proprio dall’assemblea svolta alla Biblioteca nazionale.

25 giugno 2013

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