Con “Doniamoci” il volontariato è sullo smartphone

L’applicazione, gratuita e disponibile per iPhone e Android, consente alle associazioni di volontariato del Lazio di far conoscere le loro iniziative e promuovere raccolte di fondi di R. S.

Il suo nome è “Doniamoci”, ed è l’applicazione per cellulari, disponibile per iPhone e Android, che il Centro servizi per il volontariato mette a disposizione delle organizzazioni del Lazio. Si tratta di «un nuovo strumento che risponde a una duplice esigenza – spiega Francesca Danese, presidente del Cesv -. Alle piccole associazioni, che normalmente non trovano spazio sui media, apre la possibilità di informare i cittadini su che cosa è e cosa fa il volontariato, ma nello stesso tempo intercetta la volontà di donare e di darsi da fare, che molti cittadini sentono». Nasce da qui lo slogan “Apptivati. Scarica doniamoci, la nuova app del volontariato”.

L’applicazione, gratuita, consente alle associazioni di comunicare in maniera facile e veloce con i cittadini facendo conoscere progetti, campagne, eventi in corso e facilitando la costruzione di reti di persone interessate all’associazione e alle sue cause. I cittadini, invece, potranno essere sempre informati su quello che si muove sul territorio nell’ambito del volontariato, conoscere meglio alcune cause, partecipare alle raccolte di fondi e condividere sui social network le iniziative.

Questo progetto prende vita in un momento in cui, secondo Cristina De Luca, presidente del Comitato di gestione dei fondi speciali per il volontariato del Lazio, il volontariato affronta tre nodi, strettamente collegati tra loro: «Quello delle attività, che vanno sempre costantemente sviluppate e migliorate; quello della comunicazione, che vede oggi il volontariato più preoccupato del fare che del raccontare; quello strategico, cioè legato al ruolo del volontariato all’interno di un welfare che va ripensato. E lo sforzo di vedere le cose in un altro modo, di pensare in termini di riprogettazione, implica, ancora una volta, un impegno di comunicazione».

Senza dimenticare che il volontariato è parte del sistema dell’economia civile e «deve giocare il proprio ruolo politico, secondo di un nuovo modello di economia», auspica Roberto Marino, responsabile Sviluppo Centro Italia per Banca etica. «Nei Paesi occidentali la finanziarizzazione dell’economia ha causato la crisi. È più che mai necessario che mondo del volontariato e mondo delle banche si incontrino e dialoghino, per progettare modelli differenti. Banca etica ha il volontariato tra i suoi “proprietari”, e quindi è particolarmente impegnata su questo fronte».

26 marzo 2013

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